Data: 24/05/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Misticoni: «Enti tagliati, la Giunta vada avanti» Ma Evangelista (Idv) polemizza ancora con Del Turco, e Di Paolo (Dc) lo invita a lasciare la maggioranza

PESCARA - Per il segretario regionale Ds, Stefania Misticoni, la razionalizzazione degli enti che fanno capo alla Regione non è materia che può essere concertata, «altrimenti il rischio è che nulla si abolisca in tempi rapidi. La Giunta deve andare avanti, come da impegni presi. E' incomprensibile la polemica della destra, che mostra una sorta di schizofrenia: se quello che si fa è poco avremo modo di intervenire in Consiglio, ma su queste questioni l'Abruzzo avrebbe bisogno di una classe dirigente "complessiva", e una classe politica che prenda una strada senza ripensamenti. La riduzione dei costi della politica è un problema che sta nelle nostre mani, e ciascun ente deve fare la sua parte. Quanto agli enti strumentali, è necessaria una riforma complessiva che leghi la necessità di razionalizzazione all'efficienza delle politiche di settore, e penso sia giusto ascoltare le parti sociali. Suggerisco una riunione della maggioranza per condividere una scelta di sfoltimento, e per discutere il progetto di riordino degli enti, settore per settore». Alfonso Mascitelli, coordinatore regionale dell'Italia dei Valori: «Esprimere analisi e valutazioni su un obiettivo strategico come la modernizzazione della Regione e la lotta agli sprechi, è per noi un dovere nei confronti dei cittadini. Dispiace constatare che, di fronte all'esigenza di fornire risposte efficaci ad un problema avvertito sempre più come decisivo nel rapporto tra i cittadini e le istituzioni, il presidente Del Turco abbassi il livello del confronto dai contenuti alle occupazioni di poltrone. A noi è sempre stato detto che i ruoli negli enti sono stati ricoperti sulla base dei criteri di competenza e professionalità. Se questo non dovesse essere vero sarebbe particolarmente grave. Nessuno ha inteso commettere un reato di lesa maestà, ma solo fornire stimoli ad un rilancio dell'azione riformatrice del governo regionale, che gli abruzzesi stentano a vedere. Il confronto e la partecipazione sono il sale della democrazia». Per il capogruppo regionale della Dc, Bruno Di Paolo, «Mascitelli ha pienamente ragione nell'asserire che il taglio di venticinque enti inutili è un mero palliativo, che non comporterà alcun sostanziale risparmio per la Regione. Parole sante. Peccato, tuttavia, che Mascitelli, pur esprimendosi sovente in tono accusatorio nei confronti della Giunta Del Turco, continui pervicacemente ad assicurare il proprio sostegno alla maggioranza. Francamente, questo voler essere "di lotta e di governo", ha tutto il sapore di un atteggiamento ambivalente volto esclusivamente a gettare fumo negli occhi ai cittadini abruzzesi».

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