Data: 24/05/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Metro, nuovo via dal Tar. Il decreto dovrà essere confermato. Soddisfatto Tempesta

Continua l'altalena dei provvedimenti amministrativi e giudiziari sul passaggio per via Roma della metropolitana di superficie. Il presidente del Tribunale amministrativo, Santo Balba, ha concesso con proprio decreto la sospensiva chiesta dal Comune del diniego del ministero dei Beni culturali alla prosecuzione delle opere lungo via Roma. La notizia è stata data dal sindaco Biagio Tempesta, visibilmente soddisfatto. Ora il provvedimento del presidente dovrà essere confermato in camera di consiglio, dove potrà essere decisa la conferma o la revoca della sospensiva, che è unicamente cautelare alla luce dei danni che potrebbero derivare al Comune dallo stop imposto dal ministero.
Soddisfatto, come detto, il sindaco Biagio Tempesta, secondo cui «questa decisione rappresenta una vittoria dell'amministrazione comunale, che è sempre stata convinta della legittimità dei lavori su via Roma, ma è anche un successo dell'intero capoluogo abruzzese. I tentativi maldestri di qualcuno di frenare quest'opera si stanno rivelando una sorta di boomerang». Nel confermare che «la città ha bisogno di un mezzo di trasporto così innovativo. di cui si stanno dotando tante altre realtà italiane», Tempesta ribadisce che «non esistono, in realtà non sono mai esistiti, ostacoli di alcun tipo alla continuazione dei lavori per la metropolitana di superficie lungo via Roma, in particolare il parere negativo era stato indirizzata alla realizzazione dei cosiddetti sottoservizi».
I lavori erano stati interrotti un anno fa proprio in seguito al provvedimento del ministero dei Beni culturali nel momento in cui erano cominciati nella seconda tratta di via Roma, dopo l'incrocio con viale Duca degli Abruzzi. Ma i problemi della realizzazione della metro di superficie non riguardano solo il contenzioso tra Ministero e Comune, visto che la società concessionaria dei lavori, la Cgrt, ha richiesto al Comune 3 milioni di euro per i danni ricevuti a causa nei ritardi nei lavori di completamento della tratta, che secondo il progetto dall'ospedale raggiungerà piazza Palazzo. Anche l'Unione europea ha aperto un procedimento di infrazione nei confronti dello Stato italiano per presunte irregolarità nella procedura di affidamento dei lavori, dovendosi precedere ad appalto e non con il sistema del project financing presentato da privati.

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