Data: 09/05/2006
Testata giornalistica: Prima da Noi
Trasporti Abruzzo: la Filt-Cgil chiede un tavolo di confronto
Inviato da Redazione

Nonostante i bomabrdamenti pubblicitari (pagati a nostre spese) che vogliono spingerci a credere che il trasporto pubblico regionale è al top sono moltissime le cose che nongirano nel verso giusto. I problemi all'ordine del girono così come le proteste di chi viaggia quotidianamente.
La segreteria regionale della Filt Cgil chiede all'assessore regionale ai Trasporti, Asstra, Anav e Trenitalia «l'apertura di un confronto continuo e non episodico sul trasporto pubblico e sulle infrastrutture», per risolvere i problemi che investono il settore. Dai tagli selvaggi alle linee urbane, al servizio di collegamento tra Abruzzo e Roma, ancora disastroso. «Abbiamo la necessità di capire», dichiara il segretario Luigi Scaccialepre, «a poco più di sei mesi dal limite fissato per legge, quali siano gli indirizzi e le scelte perseguite dalla regione Abruzzo per evitare che un processo di liberalizzazione e razionalizzazione si trasformi in una privatizzazione dei servizi con gli analoghi danni prodotti ad esempio nel settore delle autostrade».
Attendere non serve ormai più a nulla e la Filt Cgil chiede «tempi certi per la definizione dei contratti di servizio, dei bacini di traffico e delle unità da mettere a gara con l'obiettivo prioritario di superare la frammentazione delle aziende recuperando sprechi e sovrapposizioni da reinvestire in nuove opportunità di trasporto».
Le poche risorse a disposizione del settore costituiscono l'ostacolo principale per lo sviluppo del trasporto pubblico locale. Solo qualche giorno fa le amministrazioni dell'Aquila e di Pescara hanno cominciato ad effettuare tagli di contributi alle aziende, provocando una riduzione di corse anche nelle fasce orarie dove c'è più domanda di servizio.
Ma non tutte le aziende verrebbero colpite allo stesso modo.
«Sono riscontrabili», sottolinea Scaccialepre, «numerose anomalie nelle condizioni di miglior favore riservate ad alcune aziende, nelle corse di lunga percorrenza e di recente istituzione totalmente vuote, nei privilegi tariffari garantiti a specifiche categorie di utenze. Contestualmente assistiamo a situazione inaccettabili nelle quali in molte aziende non si arriva nemmeno a poter disporre di autobus a sufficienza a garantire i servizi».
Come intervenire? Secondo il segretario è necessario agire «sugli equilibri esistenti e toccando interessi consolidati». Altra necessità prioritarie quelle di assumere decisioni politiche impegnative a cominciare dalle seguenti priorità.
Tra queste «la discussione e la definizione del Piano Regionale dei Trasporti che tenga conto delle grandi questioni della mobilità urbana, della logistica, dell'integrazione gomma-ferro». Non bisogna poi dimenticare il discusso collegamento con Roma e salvaguardare ed impegnare i 28 milioni di euro previsti dai fondi Docup tenendo in considerazione le proposte più volte avanzate dalla Filt Cgil Abruzzo.

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