|
I residenti contestano il sindaco secondo cui «è tutto a posto» L'AQUILA. «La sospensiva concessa dal Tar non significa che i lavori per la costruzione della metropolitana di superficie su via Roma potranno riprendere, come ha affermato il sindaco». E' quanto si sostiene in una nota diramata dal Comitato San Pietro a Coppito, nel quale si contesta, nella sostanza, l'applicazione pratica del recente provvedimento amministrativo. «Nonostante la sospensiva, concessa provvisoriamente», dicono i componenti del Comitato, «resta fermo quanto prescritto nell'ordinanza del Consiglio di Stato ovvero che debbono essere individuate misure adeguate alla salvaguardia dei beni oggetto di tutela, ovvero gli edifici storici. Al riguardo osserviamo che il Ministero dei Beni culturali, più volte, ha sollecitato il Comune a produrre documentazione tecnica in cui fossero previste le prescritte misure per la salvaguardia dei beni vincolati. Numerosi sono stati gli incontri nella Direzione regionale del Ministero e in quella sede il Comune si era impegnato a fornire studi ed atti che contenessero quanto prescritto dal Consiglio di Stato. Il Comune aveva inviato al Ministero il progetto esecutivo della tranvia contenente anche i sottoservizi e il Comitato Tecnico Scientifico bocciò il progetto in quanto mancante delle cautele prescritte. Il diniego ministeriale è stata la giusta conseguenza alla mancata presentazione di documentazione dopo che lo stesso Ministero, ripetutamente, si era fatto parte diligente nel cercare incontri con il Comune». «Il Tar nella camera di consiglio del 30 maggio», prosegue il Comitato nella nota a firma di Andreina Pellegrini e Pina Lauria, «sicuramente terrà in considerazione la mancanza di documentazione contenente cautele, così come prescritto, che impedisce ad oggi la prosecuzione dei lavori. Inoltre le argomentazione del Comune relativamente allo stato dei lavori suscitano non poche perplessità in quanto l'opera in nessuna parte risulta ultimata, non esiste il deposito per i treni e tantomeno i mezzi visto che la "Lohr" ha rescisso il contratto per la fornitura degli stessi treni». A sostegno delle opinioni del Comitato si aggiunge l'intervento del segretario generale Uil-beni culturali Gianfranco Cerasoli. «Sono certo», dice, «che se anche la camera di consiglio dovesse accogliere la domanda di sospensione, la posizione del Ministero per i Beni culturali non cambierà poiché per ben due volte il Comitato tecnico scientifico si è espresso per la deviazione del tracciato o l'impiego di pulmini elettrici per il tratto di via Roma». Lo stesso Cerasoli si stupisce del fatto che il sindaco Tempesta sia certo che non esistano più ostacoli alla continuazione dei lavori. |