Data: 25/05/2007
Testata giornalistica: Il Centro
«Una circonvallazione per eliminare il traffico». Il sindacalista: bisogna migliorare la viabilità e creare spazi per i giovani

SPOLTORE. «Il problema maggiore di Spoltore è quello della viabilità. Occorre studiare un sistema - tipo circonvallazione - che permetta di togliere il traffico da Villa Raspa, tagliata a metà da strade intasate dalle automobili».
E' Massimo Petrini, sindacalista e cittadino spoltorese, a indicare le priorità di intervento per i futuri amministratori comunali. «Villa Raspa fino ad oggi è stata la frazione dormitorio dei pescaresi», aggiunge «adesso è necessario elevare la qualità della vita e realizzare una vera viabilità cittadina, escludendo il traffico di passaggio. Villa Raspa è tagliata in due dalle strade: un grave problemi per bambini e anziani che devono attraversare la strada sempre, sia quando devono andare in chiesa che a scuola».
Un'altra priorità da affrontare secondo Petrini è la mancanza di spazi per i giovani. «Nel discorso del miglioramento della qualità della vita bisogna mettere in primo piano anche le esigenze dei giovani, che a Spoltore non hanno a disposizione spazi sociali per fare musica, teatro, o anche soltanto per incontrarsi. E' vero, è stata costruita l'Arca», sottolinea il sindacalista «ma ai giovani non si possono offrire solo servizi a pagamento».
Un'altra priorità, secondo il sindacalista spoltorese, riguarda la tutela dell'ambiente. «Occorre un'occhio di riguardo al piano regolatore, perchè non si può continuare a costruire ovunque. Bisogna tutelare l'ambiente e dare meno metri cubi ai costruttori».
Secondo Daniele Kihlgren, imprenditore esperto in recupero di borghi per la ricettività turistica, da 15 anni residente a Spoltore, anche se il destino della città non è legato al turismo c'è un bel centro storico da valorizzare. «Riqualificare i borghi vuol dire anche tutelare e valorizzare il proprio patrimonio artistico. Non mi posso permettere di fare una valutazione su Spoltore come ho fatto per Santo Stefano di Sessanio, antico borgo che ho trasformato in un albergo diffuso, perchè qui c'è il riflesso del turismo balneare che punta sulla costa e non sulla collina».

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