|
(ANSA) - ROMA - Il trasferimento degli immobili a Trenitalia da parte della holding potrebbe rappresentare per le Ferrovie dello Stato non solo una leva di ricapitalizzazione ma anche uno strumento per attivare flussi di cassa utili al core-businnes. E' questa in sintesi la posizione del presidente delle Ferrovie dello Stato Innocenzo Cipolletta, che ha annunciato la conclusione dell'operazione di trasferimento. ''Il passaggio di alcuni immobili dalla holding a Trenitalia - ha detto Cipolletta - ha anche l'obiettivo di riqualificare questo patrimonio per riacquisire flussi di cassa che possono servire anche a gestire altri immobili che sono ancora nei nostri asset. Stiamo guardando a proprieta' immobiliari che sono di grande valore e al centro delle citta' perche' puntiamo a razionalizzare il patrimonio per avviare risorse che possano servire alle nostre attivita' di base''. Cipolletta ha ricordato a questo proposito le due societa' controllate dalle Ferrovie, Grandi Stazioni, e Cento Stazioni, che - ha sottolineato il presidente - ''stanno portando avanti programmi di risanamento e trasformazione delle stazioni con finalita' commerciali. Con l'alta velocita' - ha aggiunto - costruiremo nuove grandi stazioni firmate da architetti importanti e che potranno essere un contributo forte alle citta' italiane''. Secondo Cipolletta questo e' un modello di business che rappresenta gia' ''un progetto da esportare all'estero, una strada che abbiamo gia' intrapreso''. Il presidente delle Ferrovie si e' soffermato anche sulla recente approvazione del piano industriale del gruppo da parte del Governo. ''Un piano ambizioso - ha detto - che parte da un forte disavanzo. Noi abbiamo pero' scelto la strada di non chiudere questo disavanzo con tagli molto forti o con la riduzione di attivita', ma anche attraverso la strada del rilancio e della crescita. Questa strada - ha concluso Cipolletta - presuppone razionalizzazione e capacita' di controllo dei costi da parte nostra, un impegno finanziario non indifferente da parte dello stato e un contributo da parte dei viaggiatori, dal momento che un buon servizio merita di essere remunerato altrimenti e' impossibile darlo''. |