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ROMA. Undicesima giornata di cancellazione di voli e ancora perdita del titolo in Borsa per Alitalia (-1,06%) mentre potrebbe arrivare un accordo la prossima settimana per le hostess. Il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, che ha convocato azienda e sindacati per martedì, si è detto «moderatamente ottimista». Le diplomazie sono al lavoro per mettere fine allo stato di agitazione degli assistenti di volo che, applicando in modo rigido le norme contrattuali su formazione equipaggio, limiti di impiego e riposo minimo, provocano ogni giorno fra le venti e le trenta cancellazioni di voli. In mattinata, Bianchi ha auspicato che i contatti avviati dal suo dicastero con Alitalia e Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Sdl, Anpav e Avia in vista dell'incontro del 29 maggio, possa «già nelle prossime ore alleviare le tensioni che si sono manifestate nei giorni scorsi e favorire un atteggiamento più collaborativo tra le parti». Più ottimista è stato nel pomeriggio, parlando di «qualche prospettiva credibile per trovare un accordo» e auspicando che «si arrivi a martedì con una traccia di accordo da sottoscrivere. Tutto è ovviamente subordinato all'incontro». Un concetto, quest'ultimo, ribadito anche dai sindacati che però, in scia alla dichiarazione del ministro, hanno voluto sottolineare con un comunicato che «come segnale di apprezzamento per l'interessamento del governo e del ministro Bianchi opereranno per rendere quanto più possibile positivo il confronto tra le parti». Una disponibilità che «sarà rafforzata se vi saranno nell'immediato analoghi e concreti atti aziendali nella stessa direzione». L'Alitalia, in serata, ha fatto sapere di aderire all'iniziativa del ministro evidenziando, però, «che le agitazioni non sono terminate e che sarebbe corretto che si interrompessero perlomeno sino al giorno 29 maggio». Intanto, la forma di protesta delle hostess è stata contestata da Confindustria che la giudica «fra le più scorrette» perchè «i dipendenti non subiscono immediate perdite economiche, come in un normale sciopero, ma determinano la paralisi del servizio con gravi danni per i viaggiatori e per la società, che non può garantire informazioni ai clienti e un minimo di operatività dei voli». Un atteggiamento che «riporta indietro di vent'anni le relazioni sindacali» dice Confindustria auspicando che la Commissione di garanzia sugli scioperi, che giovedì ha aperto una procedura sul comportamento nei confronti dei sindacati e dell'Alitalia, «adotti efficaci e rapide decisioni» affinchè finiscano queste «agitazioni ingiustificate ed illegittime». |