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ROMA Anche ieri l'agitazione degli assistenti di volo, una sorta di "sciopero bianco", ha provocato la cancellazione di una ventina di voli all'aeroporto di Fiumicino. la procedura adottata dai lavoratori, che applicando le regole alla lettera di fatto impediscono la formazione degli equipaggi, ha suscitato molte perplessità. Ieri la commissione di garanzia ha annunciato l'apertura di un procedimento di valutazione sulle organizzazioni sindacali e sulla stessa Alitalia. Non ha dubbi invece Confindustria. Secondo l'organizzazione degli imprenditori, le agitazioni sono illegittime. «Lo sciopero bianco proclamato dagli assistenti di volo è una forma di protesta non solo anomala ma fra le più scorrette -scrive Confindustria - in quanto i dipendenti non subiscono immediate perdite economiche, come avviene in caso di normale sciopero, ma determinano la sostanziale paralisi del servizio con gravi danni per i viaggiatori e per la società, che non può neppure mettere in atto tutte le misure che per legge deve adottare in caso di sciopero per garantire informazioni alla clientela ed un minimo di operatività dei voli». Intanto uno spiraglio arriva dall'incontro convocato dal governo per martedì prossimo. I sindacati si sono detti disponibili al confronto e il ministro Bianchi fa professione di «moderato ottimismo». E anche Alitalia ha dato la propria disponibilità a discutere, ma chiede che nel frattempo vengano sospese le proteste. «Nell'aderire all'iniziativa del ministro Bianchi, - si legge in una nota - la compagnia evidenzia che tuttavia le agitazioni non sono terminate e che sarebbe corretto che si interropessero perlomeno fino al giorno 29 maggio». |