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AVEZZANO. Niente treni per tutta la giornata di oggi a causa dei lavori di raddoppio del tratto Prenestina-Lunghezza. Per raggiungere le località che orbitano sulla linea Roma-Pescara le Ferrovie hanno messo a disposizione dei pullman sostitutivi. Ovviamente si prevedono dei disagi per i pendolari, anche se lo stop dei convogli è stato programmato di domenica quando il flusso dei viaggiatori è molto più ridotto rispetto ai giorni feriali. L'utilizzo di mezzi di trasporto misti, su rotaia e su gomma, non faciliterà di certo l'arrivo in orario a destinazione. I pullman sostitutivi dovranno fare i conti con i ritmi del traffico della periferia capitolina. Ritardi che le stesse Ferrovie quantificano dai 30 a 50 minuti sulla normale tabella di marcia. Da domani, poi, dopo le 5, tutto tornerà alla normalità. «Se di normalità si può parlare» commenta il comitato pendolari con un velo di ironia «la linea Roma-Pescara è la più contestata d'Italia» aggiunge «2 ore e mezza per percorrere 100 chilometri, materiali vecchi e scomodi scartati dalle altre regioni e rifilati all'Abruzzo, per giunta mal puliti». Qualche disagio per i lavori di raddoppio si può sopportare aggiungono dal comitato «almeno la Regione Lazio si sta muovendo per migliorare il servizio, l'Abruzzo invece come pensa di intervenire concretamente per velocizzare i giurassici tempi di percorrenza?». Domanda che, domani, il comitato dei pendolari girerà, nel corso di un vertice all'Aquila, a Provincia e Regione. «Vogliamo capire come l'assessore ai Trasporti Tommaso Ginoble intende agire per rendere efficiente un servizio pubblico assolutamente inadeguato. Tra Regione e Trenitalia» conclude il comitato «esiste un contratto, vogliamo sapere se i termini di questo documento vengono rispettati. Se così non fosse, inviteremo la Regione a prendere urgenti e severi provvedimenti». |