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PESCARA. Ridurre i costi della politica vuol dire anche aumentare l'efficienza della politica. Da questo principio parte la critica del deputato dell'Udc Rodolfo De Laurentiis all'ipotesi di accorpamento in una unica holding delle tre aziende pubbliche di trasporto Arpa, Sangritana e Gtm annunciata da Ottaviano Del Turco. La critica non è sul progetto, ma sui tempi. «La proposta di accorpamento delle tre aziende di trasporto parte già da quando ero presidente dell'Arpa. Feci fare uno studio che dimostra che l'accorpamento delle tre aziende comporta una forte economia di scala, riduzione di personale, razionalizzazione dei settori tecnici e produttivi, la cancellazione delle duplicazioni di servizio. Cioè non avremo più due autobus dello stesso servizio pubblico sulla stessa linea come accade oggi. I vantaggi sono nell'ottimizzazione dei costi e nella razionalizzazione della rete di offerta del trasporto pubblico». Secondo De Laurentiis la costituzione di una holding va vista nel quadro generale che prevede la liberalizzazione del trasporto pubblico locale attraverso gare pubbliche. Un passaggio che solo la holding può affrontare. «Si può costruire un grande gruppo in grado di esportare il marchio fuori confini regionali. Le tre aziende insieme fanno massa critica e il gruppo può così competere su altri mercati, nazionali ed europei». La vera sfida, dice De Laurentiis, «è nella specializzazione: l'Arpa per il trasporto gomma, la Sangritana per il ferro. «Pensiamo a quante possibilità ci sono di effettuare servizi sostituitivi ferroviari per esempio sulla tratta Pescara-Roma, o per il trasporto merci. Da qui si deve ripartire, con un grande progetto che metta insieme le energie della regione e che si lanci per recuperare fette di mercato». Ma non si può prescindere dal processo di privatizzazione, perché «il servizio di trasporto è pubblico perché è riferito alla gente e non alla proprietà». Qui De Laurentiis vede la contraddizione tra la volontà di sviluppo manifestati dall'attuale giunta e «i ritardi nella privatizzazione, con un rinvio al 2008 delle gare per l'affidamento del servizio. Un ritardo che pesa sulle tasche dei cittadini, perché affidare il servizio attraverso le gare significa mettere in concorrenza tutti i soggetti gestori e ottimizzare le risorse». Ritardo ingiustificabile, per il deputato dell'Udc, in una regione in cui «ci sono 50 aziende di trasporto, tutte piccole e tutte orientate sull'offerta e non sulla domanda». |