Data: 29/05/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Formazione, conti in rosso allo Ial Cisl. L'istituto verso il crac. Protestano docenti e corsisti

PESCARA. I giovani disoccupati che non hanno avuto i soldi dei corsi seguiti. Un bilancio in rosso malgrado i milioni di euro del Fondo sociale europeo per la formazione. Gli stessi docenti che rischiano di essere licenziati. E' quanto accade, in sordina, allo Ial (Istituto addestramento lavoratori), l'ente collegato alla Cisl che opera nel settore della formazione professionale. Secondo indiscrezioni, l'ente ha un bilancio in rosso, che dai primi calcoli ammonta a circa 12 milioni di euro. Cifra enorme, tanto che per lo Ial Abruzzo e Molise è stata ordinata da Roma la chiusura.
Sui conti che non tornano è riserbo fittissimo. E nessuno appare in grado di capire cosa sia accaduto, nemmeno gli amministratori che hanno approvato i bilanci dello Ial.
Il telefono dell'Istituto di addestramento lavoratori, in via Aterno, squilla ma senza nessuna risposta. Dalla Cisl Abruzzo bocche cucite per timore che la vicenda coinvolga anche il sindacato. Si fa solo sapere che i debiti sono stati scoperti casualmente alcuni mesi fa in seguito alle proteste di una quindicina di corsisti, stanchi di attendere una indennità di circa 1.400 euro, per le ore di corso seguite nell'ambito della formazione «professionale, culturale, e sociale».
Dalle proteste ai controlli la situazione in breve tempo è precipitata: dalle Marche è arrivato in Abruzzo un commissario per verificare contributi europei e statali, le spese, i rimborsi. Pare che non ci sia voluto molto tempo per capire che i dati erano inattendibili. Di sicuro c'erano i molti crediti maturati verso diversi Enti: l'Inps, il fisco, istituti di credito e fornitori.
Nei giorni scorsi alla protesta dei corsisti si è aggiunta quella dei docenti, una trentina, che hanno chiesto spiegazioni ai vertici della Cisl Abruzzo. Una giornata campale, con i docenti che hanno presidiato la sede regionale della Cisl chiedendo la mediazione del segretario, Maurizio Spina. I docenti hanno spuntato la promessa che all'inizio di giugno da Roma sarebbero giunti i chiarimenti necessari e l'assicurazione che i docenti non sarebbero stati licenziati. In Italia, lo Ial opera con agenzie coordinate e con 180 sedi. L'istituto è accreditato presso la Regione Abruzzo e il ministero del lavoro e «realizza», si fa sapere, «in regime di convenzione e con cospicue sovvenzioni, interventi promossi dal Fondo sociale europeo».
Tanto che allo Ial non sono mai mancati i fondi dell'Unione europea, anzi i corsi di formazione professionale, sono il cavallo di battaglia dei sindacati che ne gestiscono una parte considerevole.
«La Regione Abruzzo non c'entra nulla», spiega l'assessore regionale alla formazione Fernando Fabbiani, «lo Ial, come altri enti, fanno formazione o partecipando a bandi pubblici o in modo libero, organizzando propri corsi. Nel 2004 però è stato un anno di fermo per gli organismi di formazione perché non ci sono stati bandi pubblici».

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