Data: 30/05/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Assistenti di volo, la trattativa va avanti. Aggiornato a oggi il tavolo azienda-sindacati-ministero. Si va verso l'intesa

ROMA. Probabile uno sblocco della vertenza Alitalia sugli assistenti di volo. Ieri pomeriggio i vertici dell'azienda e delle sette sigle sindacali si sono incontrate al ministero dei trasporti alla presenza del ministro Alessandro Bianchi e, se non si è arrivati a un accordo, il dialogo rimane aperto con buone probabilità di esito positivo. Le parti hanno deciso di rivedersi, a partire da oggi, nel corso di una serie di tavoli tecnici. Il governo si è reso disponibile a cercare una mediazione vista la distanza tra le parti e l'incontro di ieri si è concluso con un aggiornamento ai tavoli tecnici. Il ministro tornerà a presenziare l'incontro tra le parti quando sarà raggiunto un accordo. Sul tavolo restano i quattro punti più scottanti della trattativa: il recupero dell'inflazione, gli accantonamenti per il fondo previdenziale, la stabilizzazione del personale precario e le norme sulla composizione degli equipaggi.
La trattativa è quella che ha creato i disagi per dieci giorni ai passeggeri in partenza dagli aeroporti italiani. Riguarda 4000 dipendenti che hanno deciso di applicare alla lettera le norme contrattuali e che, quindi, rifiutano di fare straordinari e si prendono i riposi prescritti, costringendo la compagnia a cancellare una serie di voli.
Hostess e steward hanno rivendicazioni che riguardano il loro specifico contratto e che niente hanno a che vedere con la sorte di vendita decisa dal ministero del tesoro con una gara da concludersi entro il 2 luglio. Lamentano un'assenza di aumenti di stipendio dal 2003 e alcune continue violazioni da parte della direzione dell'azienda nella composizione degli equipaggi. Naturalmente non si tratta di violazioni che mettono a repentaglio la sicurezza dei voli, ma la loro comodità certamente.
I rappresentanti sindacali hanno posto un altro rilevante problema che sta affliggendo l'Alitalia come le maggiori azienda del paese. Ormai per il 30/40 per cento il personale navigante viene contrattualizzato con contratti a termine di tre mesi. «Ci sono steward che hanno quaranta anni», dice un sindacalista, «e non riescono ad avere un contratto a tempo indeterminato

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