Data: 31/05/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Chieti. Segnali stradali, governa il caos. Cartelli coperti e fuori norma, strisce pedonali cancellate, viadotti al buio

«In città regna il caos, tutto funziona al contrario, la sicurezza sembra non interessi a nessuno; manca la segnaletica e quella esistente è vecchia, malridotta e illogica rispetto alle nuove norme del codice stradale». E' quanto denuncia il titolare dell'autoscuola Farinacci che tutti i giorni si trova, come moltissimi altri cittadini, a fare i conti con il traffico urbano per le vie principali e secondarie della città. «Di esempi da fare ce ne sarebbero moltissimi - continua Farinacci - innanzitutto in Via Pollione, strada che collega la piazza dove sono Teatro e Curia arcivescovile a Piazza San Giustino, il cartello che indica divieto di sosta su ambo i lati non è corretto: si trova lì da almeno due anni e invece dovrebbe avere carattere temporaneo e provvisorio, non permanente. In Piazza Trento e Trieste, alla Trinità, la rotatoria è fatta in modo scorretto: manca la segnaletica a terra e poi, prima di accedervi, mancano i segnali che indicano l'obbligo di rotatoria, presenti solo al centro dell'area, dove ci sono tre segnali verticali».
E la situazione non è migliore lungo le strade che permettono l'accesso e l'uscita dalla città: in Via dei Vestini, procedendo dall'ospedale verso Chieti, il cartello che specifica le varie direzioni è molto vecchio, inclinato all'indietro, usurato dal tempo e poco leggibile. Proseguendo in direzione Francavilla al Mare, lungo la Fondovalle Alento, lo scenario è lo stesso se non, addirittura, peggiore: l'illuminazione è scarsa, rendendo il transito delle vetture molto difficoltoso, soprattutto di notte, e la vegetazione, praticamente incolta, copre parzialmente o del tutto i pochi e vecchi segnali posti lungo la strada. Nei pressi della Caserma dei Vigili del fuoco, in zona Via Masci, i segnali posti sulle uscite dalle stradine secondarie su quella principale sono scoloriti e spesso piegati; entrando in via M. Muzii il segnale di stop è quasi del tutto coperto dalla vegetazione e manca la segnaletica a terra sia nella direzione di entrata che in quella di uscita, dove anche i cartelli che indicano direzione e obbligo di dare precedenza sono completamente coperti, rendendo molto rischiosa l'immissione dei mezzi sulla Fondovalle.
«Molti dei segnali posti lungo le strade - spiega Farinacci - sono vecchi, non sono più previsti dal nuovo codice stradale e l'ente proprietario della strada dovrebbe provvedere a rimuoverlo e sostituirlo. Inoltre - conclude - arrivando nei pressi delle due uscite in direzione di Francavilla o Guardiagrele, i guard rail che costeggiano le carreggiate non sono a norma e andrebbero modificati perchè troppo bassi: se un motociclista dovesse cadervi rischierebbe di rimanere decapitato».

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