Data: 02/06/2007
Testata giornalistica: Il Centro
«Datemi progetti concreti per l'Abruzzo» Del Turco a Confindustria e sindacati: solo così Prodi è disposto a finanziarli

L'AQUILA. Non sarà un tesoretto dal quale attingere. Tanto meno un fondo da distribuire a pioggia, nè un incentivo che arrivi per default, con l'automatismo di una qualsiasi Cassa per il Mezzogiorno. Saranno soldi da guadagnarsi tutti sulla base di progetti concreti e utili.
Sono i soldi che il presidente della Regione Ottaviano Del Turco ha chiesto al premier Romano Prodi per aiutare l'Abruzzo a dare una chance al proprio sogno di sviluppo, uscendo dalle secche di un bilancio che per l'80% è assorbito dalla sanità. «Ma Prodi vuole progetti e non chiacchiere», sottolinea Del Turco, «progetti che abbiano un grande valore per l'Abruzzo e per l'intero paese». Per costruire questo "Patto per lo sviluppo" («un patto anche per la sobrietà e il rigore») il presidente, affiancato dal vice Enrico Paolini, dagli assessori Valentina Bianchi e Tommaso Ginoble, Mimmo Srour, Franco Caramanico e da Lamberto Quarta, ha incontrato ieri mattina a Palazzo Centi all'Aquila i rappresentanti di Confindustria (Giuseppe D'Amico e Sergio Galbiati) e i segretari regionali dei sindacati Roberto Campo (Uil), Maurizio Spina (Cisl) e Gianni Di Cesare (Cgil).
«Un confronto molto positivo», commenta Del Turco, «ma siamo ancora alle consultazioni. Solo quando questo processo sarà concluso saremo in grado di attivare il patto mettendo insieme tutte le energie della regione». Nei prossimi giorni la giunta incontrerà anche i rettori delle università e metterà a punto un testo-proposta sul quale tutti i soggetti coinvolti saranno chiamati a esprimersi.
L'iniziativa di Del Turco segue la decisione presa al conclave di Corropoli, nel marzo scorso, alla vigilia della presentazione del piano di riordino della sanità, di tornare da Prodi per chiedere un aiuto per lo sviluppo della regione. Un aiuto «per non morire di sanità», come sintetizza il vicepresidente Enrico Paolini, soddisfatto del «metodo Del Turco»: «Per la prima volta non si parla più di un budget da gestire ma di soldi da conquistare attraverso i progetti». Del Turco li individua nell'economia della conoscenza e nelle infrastrutture («Questa è una regione dalla quale è difficile uscire ed è difficile entrare», dice citando Gregorovius); Paolini pensa alle potenzialità del Turismo, «un settore interdisciplinare, che coinvolge l'aeroporto, le strade, i servizi, la cultura». L'assessore alle Attività produttive Valentina Bianchi sottolinea la necessità di migliorare l'attrattività del territorio e di studiare un sistema di fondi regionali diretti «e mirati» che possano costituire un immediato e rapido volano per moltiplicare gli investimenti. Ma siamo ancora alla cornice. Ieri Del Turco ha distribuito i colori. Adesso si aspetta di vedere il quadro.

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