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PESCARA. «Scrivo per la prima volta a un giornale per esporre una idea che è personale e di molte altre persone della cosiddetta terza età. Con l'arrivo dell'estate, riprende l'attività artistica, teatrale e operistica al teatro D'Annunzio. Gli spettatori saranno sempre quelli in possesso di auto, restano esclusi quelli a piedi sempre numerosi. Tra gli esclusi, sono quelli della terza età ancora pieni di verve desiderosi di assistervi ma. L'amministrazione comunale, in persona dell'attuale sindaco, sempre attenta alle richieste dei cittadini, potrebbe vagliare questa idea, prolungare l'orario normale degli autobus fino alla fine degli spettacoli. Farebbe cosa gradita a tanti amanti della lirica, nonché ai tanti turisti che affollano la nostra riviera, colmando la lacuna della continua mancanza di spettacoli all'arena del mare, in una città che si proclama oltre che commerciale, anche a vocazione turistica. Ne avevo parlato anche a un consigliere della circoscrizione 5, sembrava interessato, ma poi forse l'ha ritenuta banale. Si obietterebbe che sarebbe deficitaria, ogni cosa all'inizio sembra tale, ma con gli attuali mezzi di comunicazione e una mirata pubblicità porterebbe a raccogliere i frutti in parte sperati. Tanta gente che passeggia nelle sere d'estate lungo la riviera si sentirebbe spronata ad andare ad assistere agli spettacoli, come succede in altre città». William Melchiorre |