Data: 03/06/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Pagone chiede al sindaco La Civita il destino della proposta di Toto. Tra gli obiettivi infrastrutture viarie e ferroviarie nonché un centro di manutenzione RailOne.

SULMONA - La Toto vorrebbe investire sul territorio, ma non ottiene risposte. Ed è Gaetano Pagone, consigliere di opposizione a palazzo San Francesco a chiedere al sindaco Franco La Civita cosa abbia impedito alla società "Toto Costruzioni Generali", di realizzare, nelle aree di competenza dei Comuni di Sulmona, Pacentro e Cansano, una serie di investimenti produttivi.
«Ho appreso che sin dall'autunno dello scorso 2006 - scrive Pagone in una lettera aperta - la Società Toto Costruzioni Generali aveva avuto contatti con questa amministrazione e con i sindaci di Pacentro e Cansano. Il 12 aprile 2007 l'amministratore delegato ha formalizzato la richiesta che, sorprendentemente, non risulta acquisita al protocollo generale». La richiesta prevederebbe la realizzazione di un opificio su una superficie territoriale di circa 16 ettari; l'attivazione della miniera/cava per una estrazione di circa 400 mila metri cubi/anno di marna di cemento; infrastrutture viarie e ferroviarie nonché un centro di manutenzione RailOne su una superficie di 8-10 ettari.
«Non si vuole in questa sede entrare nel merito delle iniziative proposte perché se da una parte sono previsti investimenti di 200-230 milioni di euro ed un risvolto occupazionale per 210-240 unità dall'altro vi sono indubbi problemi che comportano una attenta valutazione di impatto ambientale. Ritengo doveroso però - conclude il consigliere - sottolineare il disappunto per il comportamento "irriguardoso" che ha avuto nei confronti dell'intero Consiglio comunale che, probabilmente, aveva tutto il diritto e dovere di conoscere e valutare questa importante opportunità. Lei invece ha ritenuto di sottacere le intese e di tenere nel cassetto questa proposta. Perché?».

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