Data: 03/06/2007
Testata giornalistica: Ansa
Ferrovie. Polemica Svizzera-Italia su traforo del San Gottardo. Sotto accusa alcune dichiarazioni dell'amministratore delegato delle Ferrovie Mauro Moretti

(ANSA) - GINEVRA - Stanno sollevando un polverone in Svizzera alcune recenti dichiarazioni dell'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato italiane (Fs) Mauro Moretti che avrebbe messo in dubbio l'idoneita' per il traffico merci della nuova galleria ferroviaria del San Gottardo, 'cantiere del secolo' per il trasporto merci tra Nord e Sud dell'Europa e nel quale la Svizzera sta investendo somme astronomiche. Lo stesso ministro elvetico dei trasporti ha preso carta e penna per chiedere chiarimenti ai ministri italiani dei trasporti Alessandro Bianchi e delle Infrastrutture Antonio Di Pietro. In un documentario diffuso la settimana scorsa dalla televisione svizzera, Moretti aveva affermato che l'asse del San Gottardo rischia di non essere adatto al traffico merci su rotaia, perche' troppo incentrato sullo snodo gia' sovraccarico di Milano. A suo avviso potrebbe quindi essere interessante potenziare il Loetschberg (piu' a ovest) che in Italia fa perno su Novara. ''Le merci devono scorrere al di fuori delle grandi aree metropolitane'', ha detto il responsabile delle ferrovie italiane. Le dichiarazioni di Moretti hanno suscitato numerose reazioni nella Confederazione. Il ministro svizzero dei trasporti Moritz Leuenberger ha cosi' scritto a Roma. ''Abbiamo con l'Italia un accordo con il quale si impegna a farsi carico del traffico della linea del Gottardo. Spetta all'Italia dire come vuole separare il traffico merci da quello dei viaggiatori'', ha detto Leuenberger citato dal quotidiano 'Le Temps'. ''Ho scritto ai due ministri italiani delle infrastrutture e dei trasporti per dire loro che quel che ha dichiarato non corrisponde a quanto concordato tra i due Paesi'', ha puntualizzato il ministro elvetico. Il portavoce del Dipartimento (ministero) svizzero dei trasporti ha confermato all'ANSA che Leuenberger ha scritto questa settimana ai ministri italiani dei trasporti e delle infrastrutture. Nella lettera ha ricordato che tra Svizzera e Italia ci sono accordi in vigore relativi al traffico proveniente dal Gottardo ed ha chiesto conferma che tali accordi saranno rispettati, ha detto il portavoce Andre' Simonazzi. ''Abbiamo chiesto all'Italia di confermare che questa politica e' quella voluta dai due Paesi, con un Gottardo prioritario ed un Loetchberg a sostegno''. In tutti gli incontri avuti si e' sempre partiti da queste premesse, ha aggiunto. Il dibattito sul Gottardo sopraggiunge a pochi giorni dalle cerimonie del 15 giugno per l'inaugurazione in Svizzera del tunnel di base del Loetschberg, l'altra parte del vasto cantiere delle nuove trasversali ferroviarie alpine deciso dalla Svizzera per favorire il passaggio del trasporto merci dalla strada alla ferrovia. Ma mentre il tunnel del Loetcheberg i tempi di realizzazione sono stati infatti rispettati, per la Galleria del San Gottardo, l'inaugurazione e' slittata al 2018, con anni di ritardo. Ed i costi continuano a lievitare. Questa opera, con i suoi 57 km, e' la galleria piu' lunga del mondo

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