Data: 05/06/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Verso il ballottaggio. un confronto con Finocchio». Caso cliniche, il candidato del Polo annuncia querele contro la Margherita

Nessuna apertura verso Brocchi E Kennedy Pettine lascia Follini «Oggi decideremo per chi votare»

MONTESILVANO. Nessun accordo, né ufficiale né sottobanco, con Leonello Brocchi. Nessun confronto pubblico con il candidato sindaco avversario Rocco Finocchio. E querele in partenza, con richiesta di danni annessa, nei confronti di alcuni esponenti della Margherita che lo avrebbero calunniato con la storia dei controlli sui rimborsi alle cliniche private e dell'impiego, a termine, della moglie a Villa Pini. E' un Pasquale Cordoma molto determinato, quello che ha parlato ieri mattina al comitato elettorale di via San Francesco. Lo spunto è la presentazione degli apparentamenti ufficiali.
Quelli stipulati con la Formica di Vincenzo Rosato, Sfl-Innovazione di Alberto Gradin, Rinnovamento di Paola Sardella e Alternativa per l'Abruzzo di Valeriano Oronzo che, dice Cordoma, «rispondono al comandamento del cambiamento». Ma la conferenza stampa diventa l'occasione per spazzare via le illazioni che minano la corsa alla poltrona di primo cittadino o che possono ingenerare confusione negli elettori. Cordoma, affiancato dai coordinatori dei partiti che lo sostengono, non cita espressamente il caso cliniche, ma è categorico: «Non devo chiarire nulla. I metodi del centrosinistra sono sempre gli stessi: quando è sull'orlo del baratro, si attacca anche la persona demonizzandola, ma la cosa più sacrilega è che si tocca la famiglia. Mi aspetto altri colpi bassi, ma sono pronto a respingerli».
LE QUERELE. Ma è il comunicato allegato che va giù duro: è intitolato «Zupo bis (il capo della squadra mobile oggetto di calunnia nell'ambito dell'inchiesta Ciclone, ndr), la Margherita confeziona una nuova calunnia». «Alcuni disperati (non finanziariamente) esponenti della Margherita», recita la nota, «hanno confezionato una calunnia cercando invano di denigrare Cordoma. Tentativo fallito, perché l'attività professionale di Cordoma è trasparente e cristallina. E' solo l'ultima disperata manovra del Sistema Montesilvano, esperto nel confezionare calunnie, di mantenere le mani sul potere che i cittadini tra pochi giorni gli toglieranno. Le bugie saranno smascherate, le vergogne e le ruberie rimarranno per sempre nel tribunale penale». Poi l'annuncio di richiesta di risarcimenti per danni morali e materiali, che Cordoma devolverà ai cittadini più bisognosi.
SOLO UN CONFRONTO TV. Un solo confronto, a Tv6 domani sera (in onda giovedì in prima serata e venerdì), tra Finocchio e Cordoma, che ieri ha paventato rischi di ordine pubblico in caso di confronto in piazza. «E poi mancano un moderatore e le regole del confronto», ha risposto il candidato del Polo all'invito del rivale, aggiungendo anche che gli impegni già presi con gli onorevoli La Russa, Schifani e Casini impediscono il faccia a faccia. Saltati, dunque, tutti i confronti. Oggi, Finocchio incontrerà i cittadini alle 9 al mercato di viale Europa e alle 21 in piazza Guy Moll a Villa Carmine. Per Cordoma, comizio alle 19,30 nel piazzale antistante il Bingo Orione e alle 21 (con festa) in piazza Caduti del Lavoro a Villa Canonico.
BROCCHI. Cordoma, che sulla scheda del ballottaggio sarà posizionato a destra, ribadisce che «non ci sono accordi di alcun tipo con Brocchi e soprattutto con le liste Arcobaleno, Cometa e Udeur», ringrazia per il sostegno l'Italia dei Valori «che ha deciso di sostenere la mia candidatura per non permettere la rielezione di 11 vecchi componenti del governo Cantagallo che, con la vittoria di Finocchio, rientrerebbero in consiglio comunale» e sull'eventuale giunta futura assicura che «da unico garante della coalizione del cambiamento, non vedrà alcun esponente che abbia contribuito alla distruzione della città di Montesilvano, avendo fatto parte di quel "sistema" condannato dagli elettori».
KENNEDY SENZA FOLLINI. La lista civica «Lavoriamo insieme con Kennedy» della candidata Kennedy Pettine ha annunciato ieri di avere lasciato il movimento politico del senatore Follini «dopo il disorientamento politico dell'Italia di Mezzo (con Follini nel Pd)». Di qui, la volontà di riappropriarsi «del proprio ruolo con il proprio gruppo di neofiti della politica, senza ex amministratori come Cristiano Tomei». Oggi Kennedy e i componenti della lista si riuniranno per esaminare il programma elettorale e decidere chi votare al ballottaggio.

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