Data: 06/06/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Trasporto ferroviario, vertice tra Regione e Trenitalia. Promessi nuovi vagoni dal 10 giugno. Ginoble: summit positivo

AVEZZANO. Vagoni più puliti e confortevoli, la riduzione dei tempi di percorrenza sulla linea Roma-Pescara con la razionalizzazione del traffico su rotaia e la possibilità di far tornare i treni abruzzesi alla stazione Termini.
Sono stati questi i temi affrontati nell'incontro di ieri, a Roma, promosso dalla Comunità montana Marsica Uno e dal comitato pendolari marsicano con le direzioni regionali di Abruzzo e Lazio di Trenitalia e Rfi (Rete ferroviaria italiana). Tavolo di lavoro al quale hanno partecipato anche gli assessori regionali ai Trasporti di Lazio e Abruzzo, Fabio Ciani e Tommaso Ginoble. «In particolare» ha riferito l'assessore Ginoble «si è concordato sulla necessità di favorire una virtuosa integrazione dei servizi nel tratto Lunghezza-Roma in modo tale da impedire che l'utenza subisca delle penalizzazioni. Si è trattato di un incontro molto proficuo» ha commentato l'assessore «che produrrà, a breve, risultati concreti nell'intento di collegare meglio il Lazio all'Abruzzo». Durante il tavolo di lavoro con il responsabile della direzione nazionale del trasporto regionale di Trenitalia, Giancarlo Laguzzi, insieme al direttore regionale di Trenitalia, Maria Giaconia, è stato ipotizzato l'aumento del numero dei convogli abruzzesi che potrebbero raggiungere la stazione Termini. «Una verà priorità per molti pendolari» ha spiegato il presidente della Comunità montana Marsica Uno, Italo Taccone «che devono patire l'ulteriore disagio di spostarsi dalla più periferica stazione Tiburtina verso le zone del centro della città».
Al di là dell'ottimismo manifestato dall'assessore Ginoble al termine dell'incontro, ora no resta che attendere per capire se gli impegni verbali assunti da Trenitalia e Rfi saranno tradotti in azioni concrete. Unica certezza assicurata ai pendolari della Roma-Pescara è che dal 10 giugno circoleranno treni nuovi, «che assicureranno condizioni generali di viaggio nettamente superiori».
E per capire fino a che punto sono arrivati i disagi dei pendolari, a causa dei continui ritardi sulla Roma-Pescara, sarà attivato un monitoraggio costante da parte di Trenitalia e dell'assessorato ai Trasporti regionale.
«L'incontro» ha puntualizzato Taccone «vuole impegnare il governo regionale e la dirigenza di Trenitalia in un rilancio del trasporto ferroviario che continua ad essere centrale, e lo sarà sempre più in futuro, per lo sviluppo effettivo della nostra realtà locale marsicana. Infiniti sarebbero i vantaggi che un migliore collegamento con Roma potrebbe far ricadere nella Marsica. Proprio per questo» ha concluso Taccone «la Comunità montana sarà sempre alla testa delle rivendicazioni dei pendolari per migliorare il trasporto ferroviario e si proporrà anche, da un punto di vista logistico, come il centro di riferimento per i pendolari marsicani».
In questa prospettiva, il 15 giugno, alle 18, nella sede di Marsica Uno, in via Monte Velino, si terrà un'assemblea generale dei pendolari nel corso della quale sarà elaborato un piano strategico che coniughi gli interessi di tutti i viaggiatori della Roma-Pescara. Un documento unitario in grado di dare maggiore forza alle istanze della collettività.

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