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VASTO. Il cerchio si stringe. Sarebbero stati individuati dalla polizia una decina di tifosi della Pro Vasto responsabili sia dell'aggressione ai due autisti dei bus Sangritana che dei danneggiamenti causati ai pullman e all'autogrill. Nei loro confronti, al momento, non sono stati adottati provvedimenti. Saranno decisive le immagini riprese dalle telecamere dell'area di sosta di Brecciarola, sull'A25, e altri fotogrammi arrivati da Celano, dove domenica si è giocata la gara play-out di C2 che ha condannato i biancorossi alla retrocessione. Al termine dell'incontro ci sono stati gli episodi di violenza. «Alcune immagini hanno permesso di identificare i teppisti», affermano gli investigatori, coordinati dal vicequestore Ugo Terracciano, «abbiamo individuato dei personaggi, una decina, che già durante il viaggio di andata hanno infastidito con il loro atteggiamento l'autista e qualche altro sostenitore». Nei confronti dei tifosi violenti sono in arrivo denunce e diffide a seguire competizioni sportive per i prossimi anni. L'esito della partita, e l'alcol consumato (diverse bottiglie vuole sono state trovate sui bus), hanno scatenato la rabbia del gruppo di supporter. Prima ci sono state le aggressioni a due autisti della società Sangritana di Lanciano - uno ha subìto la frattura delle costole ed è stato medicato in ospedale - e poi il raid nell'autogrill. La polizia di Vasto sta portando avanti l'indagine. E tramite i colleghi di Avezzano si sta verificando se la vendita di alcolici sia avvenuta all'interno dello stadio. Anche gli oggetti rinvenuti all'interno del pullman danneggiato saranno sequestrati e analizzati dalla Scientifica. «A seguire saranno fatti confronti incrociati. Infine le foto dei sospettati saranno mostrate alle vittime dei danni per il riconoscimento ufficiale», spiega il vicequestore Terracciano. «E' un lavoro lungo e delicato. L'impegno richiesto è notevole ma siamo decisi ad andare fino in fondo», insiste il dirigente, «la sequenza di atti di violenza registrati nel fine partita Celano-Pro Vasto non può passare sottogamba. Da due anni dirigo il commissariato vastese. Non mi era mai capitato di assistere a fatti come quelli accaduti domenica. Non si è trattato di un singolo episodio avvenuto per pura casualità», sottolinea il vicequestore, «è doveroso punire i responsabili per rispetto dei veri tifosi». |