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Chieti. Nuova sede: l'Arpa riprende a...suonare, dopo dodici anni di silenzio. Non resterà un rustico abbandonato la struttura in cemento armato di via Tricalle; sarà un moderno e funzionale edificio direzionale dell'Azienda regionale del trasporto pubblico. Il progetto, rivisto e rimodulato, ha ripreso la "corsa" ed è in attesa delle autorizzazioni comunali per essere realizzato. I lavori dovrebbero iniziare entro qualche mese per concludersi nell'autunno del prossimo anno. Si è sbloccata una situazione difficile ed assurda, per certi versi, che per diverso tempo aveva fatto sorgere seri dubbi sulla volontà dell'Azienda regionale di mantenere nel capoluogo l'importante istituzione. «Abbiamo riparato ad una grossa ferita -afferma il presidente dell'Arpa Alfonso D'Alfonso - con un progetto impreziosito da un impianto fotovoltaico per la produzione di parte dell'energia elettrica consumata dall'edificio». E' una delle innovazioni tecnologiche della futura sede, una novità assoluta, unica in Abruzzo, a quanto pare. Un "cilindro" sulla sommità dell'immobile; l'impianto prevede l'installazione di pannelli su un lato della copertura, di forma paraboloide con una potenzialità elettrica di 20 kw ed una produttività annua di circa 22.800 kw che comporta la mancata emissione gassosa in atmosfera di una enorme quantità di gas responsabile dell'effetto serra. Quindi un sistema di «utilizzo di energia rinnovabile, nell'ottica della tutela dell'ambiente che l'Azienda persegue come obiettivo del nuovo modo di fare trasporto», sottolinea il presidente. Non ci sarà fuga da Chieti da parte dell'Arpa, come per qualche tempo si è ventilato e temuto. «Sono orgoglioso - dice D'Alfonso - che la nuova sede legale della società resti nel capoluogo teatino e in zona del centro storico. La città merita di mantenere questa istituzione». I lavori di costruzione della sede di via Tricalle (discesa del gas) iniziarono nell'aprile del 1991 e furono interrotti nel '95 a causa del fallimento dell'impresa appaltatrice. L'edificio direzionale su quattro piani sorge su un'area di 5.300 mq. a 200 metri da Porta Pescara e a 300 dal terminal bus di via Gran Sasso. Avrà una sala conferenze per cento posti e un parcheggio per sessantatre posti, con 400 metri quadrati di verde attrezzato. La spesa sarà di 3 milioni 217 mila euro, interamente finanziata con risorse dell'azienda. L'Arpa - a quasi totale capitale regionale -"viaggia" con un bilancio di 64 milioni di euro l'anno, con 1.000 dipendenti circa, tremila corse al giorno, oltre 25 milioni di chilometri l'anno percorsi dai 553 pullman, con Roma e Napoli direttrici principali. Una grossa azienda regionale - è considerata dalle società private troppo "famelica" -con una forte espansione degli ultimi anni nel trasporto pubblico. Ha avviato e realizzato in tempi recenti - nell'ottica di una crescente politica di partecipazioni e di cointeressenze societarie - l'acquisizione del capitale, per un quarantotto per cento, della Paoli bus e delle autolinee Cerella per l'85 per cento. Si prepara alle sfide future che si svilupperanno con le gare di appalto per i trasporti, la cui delega e stata trasferita dal 2007 alle Province. Ma saranno in grado i nuovi enti territoriali - assieme alla Regione - a gestire le nuove materie loro attribuite dalla legge? Quali e quanti rischi si potranno correre, rispetto alle grandi aziende di trasporto straniere che vorranno scendere in Italia e conquistare un mercato in crescita? A meno che non slittino i termini previsti dalla Finanziaria. |