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MONTESILVANO. Pasquale Cordoma è pronto a costituirsi parte civile per recuperare i soldi della Bucalossi non versati, Rocco Finocchio vuol ridurre il numero degli assessori e azzerare gli incarichi esterni per garantire la massima trasparenza amministrativa. Un'ora e un quarto faccia a faccia, a confrontarsi su urbanistica, traffico, filovia e gestione della mappa amministrativa a pochi giorni dal ballottaggio. Duello davanti alle telecamere di Tv6 ieri mattina per i due aspiranti sindaci. Ospiti della trasmissione «Cosa succede in città» condotta da Tony Zitella, Finocchio e Cordoma si sono scontrati sugli apparentamenti, quando il candidato del centrodestra ha escluso accordi («né sottobanco né alla luce del sole») con Leo Brocchi. E con le liste Udeur e Arcobaleno: «Sono contento che Brocchi non andrà al mare e che voterà per la Cdl, che è nel suo Dna. Ma bisogna dare un taglio al passato». La replica di Finocchio è stata dura: «Il passaggio al centrodestra dell'Italia dei Valori ci lascia stupiti e perplessi, ma soprattutto sorprende questo amore improvviso di Brocchi per Cordoma per ragioni che spero vadano fuori della politica visto che le divisioni sembrano scomparse». Finocchio ha criticato il trasformismo degli "apparentati", con riferimento ad Alberto Gradin, Paola Sardella e Vincenzo Rosato, anche in relazione alla strada parco. Il candidato del centrodestra ha annunciato di voler tagliare tutte le spese inutili («So che troverò vuote le casse, nel 2006 sono stati spesi 230mila euro per viaggi di rappresentanza e consulenze esterne») e di voler creare un assessorato alla trasparenza degli atti amministrativi, da affidare a Valeriano Oronzo con cui ha concluso l'apparentamento. Per Finocchio, che ha detto di rappresentare «la vera novità», è «il sindaco il vero garante della trasparenza, non un assessore investito per l'occasione». Sui costruttori, Cordoma ha ribadito che occorre «ripristinare le regole in una città resa oggetto di uno scempio». Finocchio ha focalizzato l'attenzione sulla necessità di «nuovi poli di sviluppo come il turismo e le imprese ad alto contenuto tecnologico, perché non si può pensare che solo le costruzioni facciano l'economia». Il sogno nel cassetto per Montesilvano? Cordoma: «Auspico un ritorno alla normalità. Come prima cosa da sindaco vorrò restituire serenità a tutte le famiglie di Montesilvano. Più che un sogno, una certezza». Finocchio: «Una condivisione di valori e di comportamenti per fare un grande percorso insieme ai cittadini montesilvanesi». Alla richiesta del conduttore su quale virtù apprezzino del rivale, l'uno hanno riconosciuto all'altro la correttezza. E il difetto? I rispettivi partiti che appoggiano i due candidati. Per Cordoma, «Finocchio non ha colpe di quanto accaduto, ha accettato una sfida improba e deve portarsi un fardello di 20 anni di cattiva amministrazione». L'appello finale agli elettori ha chiuso la registrazione, che si potrà vedere stasera alle 21 e domani alle 10,15 e alle 22,30. Fuori onda, la stretta di mano tra i due contendenti. Idv, il passaggio al centrodestra: due big spiegano la decisione MONTESILVANO. L'Italia dei Valori manda in campo i big per chiarire le ragioni della decisione di schierarsi con il centrodestra. Felice Belisario, responsabile nazionale organizzativo, e Massimo Donadi, capogruppo alla Camera, saranno oggi a Montesilvano «per ribadire il pieno sostegno alle scelte operate dal partito nel ballottaggio, che non condiziona però i vincoli di coalizione che legano il partito all'Unione nel resto della Regione». L'appuntamento è alle 19.30, al Grand Hotel Adriatico. Questa mattina, intanto, conferenza stampa della Fiamma Tricolore che formalizzerà le indicazioni di voto per il secondo turno. |