Data: 08/06/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Turni di lavoro e alimentazione. La Cgil chiama in causa i medici. Oggi un convegno sulle nuove malattie professionali

TERAMO. Si terrà oggi a partire dalle 9.30, nel centro congressi Lago Verde di Sant'Omero, il convegno "Turni di lavoro e alimentazione. Come coniugare la qualità del lavoro con la qualità della vita", organizzato dalla Camera del lavoro di Teramo in collaborazione con le sezioni regionali Cgil, patronato Inca e Spi (sindacato pensionati italiani). «È il primo convegno nazionale su questo tema», ha spiegato ieri Giampaolo Di Odoardo, segretario provinciale Cgil. «Partendo da un'analisi degli attuali ritmi di lavoro l'incontro sarà uno spunto per capire se esiste un nesso tra scorretta alimentazione per l'eccessiva turnazione, recupero di sani ritmi biologici e malattie professionali. D'altra parte, se è cambiato il mondo del lavoro, cambieranno anche i tipi di malattie ad esso collegate», ha spiegato Di Odoardo, «e noi Cgil rimaniamo dell'idea che la salute non si monetizza e dove c'è un rischio questo va eliminato. Ma per tutelare i lavoratori, arrivando dove necessario al risarcimento del danno, è necessario innanzitutto riconoscere il fenomeno. Anche per questo abbiamo chiamato come relatori non sindacalisti ma medici». Di qui l'auspicio della creazione di un registro, chiamando in causa anche la Asl per monitorare il fenomeno e le cliniche universitarie per fare ricerche specifiche in materia. Ipotizzata anche la pubblicazione di una guida su pause di lavoro e nutrizione per una corretta alimentazione, chiedendo la diversificazione delle mense a seconda dei turni di lavoro. Renzo Facondi, direttore regionale del patronato Inca, auspica «che al convegno ci sia grande adesione dei medici di base, che rappresentano il primo contatto con i lavoratori».

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