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PESCARA. Nuovi orari, vecchi disagi per cittadini e pendolari che viaggiano sui treni. Scatta da domani, 10 giugno e resterà in vigore sino al prossimo 8 dicembre 2007 il nuovo orario di Trenitalia. Da domani in Abruzzo circoleranno due nuovi treni: uno per il collegamento Pescara (8.00) Teramo (8.57) e l'altro per il collegamento Teramo (9.43) Giulianova (10.12). Risultano però soppressi i treni R 3206/7 nella tratta Pescara (10.16) Giulianova (10.49); R 7447 Avezzano (5.27) Civita d'Antino (5.50) e R 7453 Avezzano (7.30) Capistrello (7.38). Viene anche comunicato, che Pescara - Napoli con partenze alle 5.08 ed alle 7 del mattino, nella tratta Pescara-Sulmona é sostituito con autobus in partenza da Pescara alle ore 4.10 ed alle 5.40. Nel primo caso l'arrivo a Sulmona é previsto alle 6.20 e da Sulmona il treno 3187 per Napoli parte alle 6.32. Nel secondo caso l'arrivo a Sulmona é previsto alle 7.50, e da qui la partenza il treno 3189 parte per Napoli alle 8.04. Anche nel viaggio di ritorno sul treno R 3488 in partenza da Napoli alle 15.27, nella tratta Sulmona-Pescara si viaggia in autobus con partenza da Sulmona alle 20.20 e arrivo a Pescara alle 22.30. Altre sostituzioni con autobus riguardano il collegamento Civita d'Antino-Avezzano; Capistrello-Avezzano. Per il collegamento Pescara-Termoli la partenza é stata anticipata dalle 6.43 alle 6.32. Infine, a causa della diminuzione del traffico pendolare nel periodo estivo, cambierà la periodicità di numerosi collegamenti Teramo-Pescara e Pescara-Teramo. Anche i pendolari, poi, potranno acquistare il biglietto o l'abbonamento ai treni regionali direttamente su internet, e stamparselo in casa. Il biglietto elettronico regionale é nominativo, non é rimborsabile, può essere acquistato da pochi minuti prima fino a sette giorni dalla partenza e può essere utilizzato anche su un altro treno delle stessa categoria, a condizione che parta entro le tre ore successive da quello acquistato. Il nuovo oraio e cambi di mezzo di trasporto nell'integrazione tra bus e treno sono state al centro delle critiche dei sindacati. In particolare della Cisl che ha accusato i vertici di Trenitalia di voler tagliare quelle tratte dove c'è minor traffico. La Cisl, inoltre, ha sollecitato la Regione di contrastare le iniziative dell'azienda ferroviaria che danneggiano lavoratori Fs e viaggiatori. |