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SOLO un piano della mobilità pubblica su un tracciato a "T" lungo la direttrice costiera nord-sud e ad ovest verso l'aeroporto e.Chieti Scalo potrà risolvere il gravissimo i problemi del traffico, sempre più congestionato, e quindi quello dell'inquinamento atmosferico. Lo ha ribadito ieri in conferenza stampa il prof. Glauco Torlontano, illustre ematologo, consigliere comunale di Pescara e presidente dell'associazione "Sos Inquinamento". Nell'aula consiliare del palazzo di città, davanti a rappresentanti di varie associazioni ambientaliste, Torlontano ha illustrato uno studio degli architetti Vincenzo Di Tommaso, Anthony Padula, Michele Santini e Paola Scordari. L'ipotesi di Piano parte dalla constatazione che dalla direttrice nord (Montesilvano) entrano in media a Pescara 34mila auto, altre 20mila da sud (Francavilla), circa 70mila da ovest (Asse attrezzato, Tiburtina, statale 602, Cepagatti, Villanova, Villa Raspa) di cui almeno 19mila transitano in via del Circuito. Insomma si registra un movimento complessivo di auto in entrata di circa 120mila macchine cui sono da aggiungere le 70mila auto dei residenti. Dati che confermano le cause della congestione del traffico con forte aumento dell'inquinamento sia atmosferico che acustico. Per ridurre l'afflusso di veicoli in città è necessario innazitutto realizzare parcheggi di scambio al confine con Montesilvano, Francavilla, sulla Tiburtina e a Santa Teresa di Spoltore. Contestualmente va realizzato un sistema di trasporto pubblico rapido, di massa e non inquinante. Per questo assume grande importanza la realizzazione del primo tratto di tale sistema, quello filoviario sulla cosiddetta strada parco tra Montesilvano e Pescara. Contestando le posizioni di quanti sostengono che al momento non sarebbero previsti i tratti successivi, il prof. Torlontano ha sostenuto che si tratta di fandonie. Nel progetto sono previsti ben cinque lotti tutti finanziabili e realizzabili. Nell'occasione Torlontano ha diffuso un libro bianco quanto mai interessante, non solo sulle caratteristiche del sistema filotranviario e sul relativo piano finanziario, ma anche sui rischi dell'inquinamwento atmosferico. Una battaglia che continua anche se finalmente, dopo tanti rinvii, è stato firmato il contratto tra la Gtm (Gestione Trasporti Metropolitani) e la Balfour Beatty Rail, la società che si è aggiudicata l'appalto per il tratto Montesilvano-Pescara per 31 milioi di euro. |