Data: 13/06/2007
Testata giornalistica: Il Centro
L'Aquila. Diecimila in piazza contro i ticket. I sindacati: via il balzello Del Turco: decide Roma

Il presidente: abbiamo già abolito la delibera ma spetta al governo la parola risolutiva Spingerò per una soluzione politica

L'AQUILA. «Presidente, a voi il gelato, a noi la pensione congelata». I pensionati abruzzesi non arrivano alla quarta settimana ma l'ironia la conservano tutta intera, e le diecimila facce che sfilano nelle strade dell'Aquila sono forti, sorridenti, e persino gioiose.
Non ridono invece i leader del sindacato che escono da un incontro con il presidente della Regione Ottaviano Del Turco scuri in volto e amareggiati. Aspettavano una parola risolutiva sull'abolizione dei ticket sui farmaci. Del Turco non ha potuto far altro che puntare il dito verso Roma: «La Regione ha già deliberato il 27 aprile la rimozione della delibera sui ticket, ora è il governo che deve decidere», ha detto allargando le braccia.
«E adesso che cosa diciamo ai nostri pensionati?», è il commento deluso di Antonio Greco e Lorenzo Ponente della Cisl: «Alla Regione mancavano dieci milioni per coprire il deficit della farmaceutica. Quattro li ha già incassati con i ticket, tre arriveranno dal risparmio sulla distribuzione dei farmaci, altri tre dai farmaci generici. Perché il ticket resta in vigore?». Per Mimì D'Aurora (Spi-Cgil) l'atteggiamento della Regione è «inspiegabile». C'era un accordo firmato in aprile con i sindacati per l'introduzione di misure alternative, ricorda il sindacalista, «le misure alternative sono già partite, ma la Regione continua a mantenere i ticket per fare cassa».
«Abbiamo persino accettato una tempistica che non ci convinceva», aggiunge Maurizio Spina (Cisl), «e in altre regioni provvedimenti analoghi sono stati accettati».
«Quella dei ticket non è una scelta di politica finanziaria di questa Giunta», è la replica di Del Turco, «c'é una delibera del 27 aprile che li rimuove, soltanto che c'è una legge dello stato che stabilisce che qualsiasi delibera regionale in tema di sanità deve essere approvata dalla cabina di regia di Roma. E il Governo non è ancora convinto della bontà di questo provvedimento».
Il presidente, da buon ex sindacalista, non sottovaluta però il valore della manifestazione. Soprattutto se in piazza scende «la metà del cielo» dei lavoratori, i pensionati, «che sono una delle priorità di questo paese e di questa Regione».
La manifestazione è importante, spiega Del Turco, perché può dare forza alla Regione per chiedere al governo «una valutazione di tipo politico», sulla questione dei ticket. Cioè una decisione che esuli dai conti e dalle valutazioni dei tecnici del ministero.
I quali non potranno approvare l'abolizione dei ticket se prima non daranno il via libera ai provvedimenti che sono frutto dell'accordo Stato-Regione per il rientro dal deficit della sanità. Il governo sta verificando i primi adempimenti, in particolare il riordino della rete ospedaliera, ma tarda a dare l'assenso e dunque l'ok al primo assegno per il ripiano del deficit in attesa di chiarimenti. Il nodo principale è costo del personale. Il governo vuole sapere se la Regione ha messo in atto il piano di riduzione dei costi. Dalla risposa sul personale dipenderà anche quella sui ticket.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it