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PESCARA. È cominciata l'era della tolleranza zero sulle strade di Pescara. Sei ore di controlli sono stati sufficienti per fare emergere violazioni diffuse al codice e comportamenti pericolosi: 244 i veicoli fermati dagli agenti della polizia municipale, 128 i verbali contestati. Il nuovo comandante Ernesto Grippo l'aveva annunciato. L'ha fatto. «I tre pilastri della nostra attività nel 2006 saranno la sicurezza stradale, la tutela del consumatore e del territorio e la sicurezza della città» ha ribadito più volte fin dal suo insediamento. Il lavoro è cominciato: con i controlli nelle isole pedonali e nelle zone a traffico limitato, con gli accertamenti sulla vendita del pesce. «Non c'è alcun intento persecutorio» ha sottolineato il colonnello, «l'obiettivo è far capire ai cittadini che se rispettiamo le regole stiamo meglio tutti. E a Pescara i comportamenti in strada sono a dir poco disinvolti». Il bilancio di ieri è pesante: un automobilista su due è stato multato, la metà di questi (67) per mancanza di cinture di sicurezza. Non avevano i documenti al seguito 22 persone, mentre 14 avevano patenti scadute o non avevano effettuato la revisione: i documenti sono stati ritirati. In otto sono stati scoperti a telefonare mentre erano alla guida, due sono stati puniti per non aver dato la precedenza ai pedoni, altri 18 sono stati raggiunti da contravvenzione per divieto di sosta e due, infine, per eccesso di velocità. I vigili urbani hanno inoltre sequestrato un ciclomotore perché il conducente non indossava il casco. L'operazione ha preso il via alle 9 e si è protratta fino alle 18 (con un pausa tra le 12 e le 15), con posti di blocco in viale Matteotti (alla Madonnina), piazza Duca degli Abruzzi, viale Marconi, lungomare Papa Giovanni. Otto gli agenti impegnati in quattro pattuglie, che sono stati coordinati da due sottufficiali e da un ufficiale. «I risultati dimostrano che c'è ancora molto da fare sul versante dell'educazione stradale in città, ma va rilevato che c'è una larga fetta di automobilisti corretti che meritano di essere sveltati da queste operazioni, che puniscono chi non rispetta le regole» ha commentato Grippo. «Vogliamo far capire che le regole introdotte dal codice della strada, anche quelle più recenti, non si applicano solo nei primi quindici giorni di vigenza, ma vanno applicate sempre, con un'attenzione particolare all'uso del telefonino, che mette a repentaglio l'incolumità propria e altrui, e all'uso delle cinture di sicurezza». Gli indisciplinati a oltranza, che sperano in un'operazione estemporanea, sono destinati a restare delusi: «I controlli saranno ripetuti in modo razionale nel tempo, anche in estate, e in diverse zone della città, anche in quelle meno prevedibili. Il codice che applichiamo qui è lo stesso che a Trento o Rovereto, e qui come nelle città del nord va rispettato». Una piccola rivoluzione culturale che passerà attraverso una serie di azioni: dal probabile ritorno dei vigili alla regolamentazione del traffico, allo studio di un assetto più razionale delle Ztl, alla creazione di un sito Internet che informi i cittadini sulla situazione della viabilità |