Data: 13/06/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Fronte sanità. La Cgil: con i tagli assistenza al minimo

Incontro interlocutorio tra sindacati e manager della Asl per la discussione della bozza di riordino. «A Balestrino abbiamo chiesto spiegazione di alcuni punti del documento - ha spiegato Paolo Castellucci della Cgil -. Rispetto alla indicata "superfetazione di attività", vogliamo sapere quando e dove si sarebbero verificate». Ma per il segretario della Cgil il punto più importante riguarda i precari e la loro sorte all'ennesima vigilia della scadenza dei contratti a fine mese. «Bisogna conoscere il loro numero con esattezza e le loro funzioni - ha aggiunto Catellucci -. Analizzando il documento, sembra che tra operatori edp, medici ed infermieri rimarranno almeno 170 che sono il numero minimo per garantire i livelli essenziali di assistenza». Per loro si profilerebbe la trasformazione dei contratti da locatio operis in quelli di formazione lavoro, che solo in futuro potrebbero trasformarsi a tempo determinato. La questione rigaurda in particolare 18 operatori edp, 96 infermieri e 24 medici. La Uil, invece, sposta l'attenzione sul «disequilibrio che si verrebbe a creare tra centro e periferia. L'accorpamento dei reparti di Penne e Popoli con quelli di Pescara - ha commentato Gabriele Pasqualone - porrebbe il problema del doppio primario in diversi reparti ed un aumento di costi. Verrebbe meno, inoltre, l'osservazione epidemiologica». Secondo l'esponente della Uil-Fpl, dunque, prima di chiudere i reparti «occorre potenziare i distretti sanitari di base sui quali non si vedono grossi investimenti. Inoltre, Penne è più vicina a stratture private che al Santo Spirito, la manovra rischia di causare un aumento delle spese».
Il calendario sindacale prevede un giugno caldissimo. E tra assemblee e scioperi già in programma si inserisce la polemica sulle dichiarazioni di Del Turco, che lunedì a Pescara ha accusato i «mascalzoni» che tramano contro la sanità. «Non capisco se Del Turco si riferisca ai suoi alleati che lo accusano quotidianamente di gestione clientelare o ai sindacati che protestano contro i tagli indiscriminati - attacca l'esponente di An -. Se poi si riferisce a qualcun altro, rafforza il nostro convincimento sul fatto che riesce molto meglio a fare lo scaricabarile che il presidente della giunta regionale».

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