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Oggi vertice a Pescara con il sindaco D'Alfonso sindacati e parlamentari
PESCARA. No ai tagli, no ai ticket sui farmaci, no ai licenziamenti dei lavoratori precari della Asl di Pescara. Sono i tre «no» che i sindacati hanno ribadito ieri mattina all'assessore regionale alla sanità, Bernardo Mazzocca. Sul tavolo Cgil, Cisl e Uil, come contropartita pongono il loro impegno per «riorganizzare, riqualificare e potenziare il servizio sanitario regionale», ma solo alla condizione che la Regione cambi rotta. Le richieste sono state presentate a Mazzocca al termine del presidio tenuto davanti alla sede dell'assessorato regionale alla sanità in via Conte di Ruvo a Pescara. Il clima è stato teso, malgrado che gli stessi sindacati hanno riconosciuto che la tenuta del sistema sanitario in Abruzzo, dal punto di vista dei conti, è una emergenza che rischia di avere esiti ancora più disastrosi. Cgil, Cisl e Uil hanno però avvertito che la riduzione di personale o, la mancata assunzione, come nel caso dei precari di Pescara, non sarà tollerata, non solo per questioni legate alle vertenze contrattuali ma, soprattutto, dicono nell'interesse di cittadini e pazienti. «I tagli delle spese del personale», hanno sostenuto i sindacati, «previsti nel piano di risanamento finanziario comporteranno la chiusura o la riduzione dei servizi essenziali». Per Paolo Castellucci della Cgil la riorganizzazione «non si fa dall'oggi al domani con un taglio di accetta», ma guardando alla realtà. A proposito della vertenza in atto nella Asl Pescara, Castellucci ha sottolineato che i servizi essenziali funzionano grazie a molti precari. Sul futuro dei lavoratori a tempo determinato, oggi, inoltre, è previsto alle 11,30 un incontro al Comune di Pescara, con il sindaco Luciano D'Alfonso cui prenderanno parte i parlamentari abruzzesi, i consiglieri regionali eletti nel capoluogo adriatico e i sindaci dei presidi ospedalieri di Pescara. Castellucci nell'incontro con Mazzocca ha parlato «di una situazione drammatica». «Molti servizi importanti», ha fatto presente, «rischiano di essere chiusi, tra questi la radioterapia». I sindacati hanno infine annunciato che lunedì a Pescara si terrà uno sciopero generale della sanità. Il corteo partirà dall'ospedale per arrivare sotto la sede dell'assessorato regionale. Successivamente una delegazione di sindacalisti con un pullman raggiugerà l'università di Chieti, dove è previsto un convegno al cui parteciperà Livia Turco ministro della salute. |