Data: 16/06/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Treni, fermate soppresse. La Provincia protesta. Mosciano, lettera a Trenitalia per ripristinarle

MOSCIANO. Dopo le proteste dei giorni scorsi di decine di pendolari che si sono visti sopprimere alcune fermate strategiche alla stazione ferroviaria di Mosciano, la Provincia ha deciso di scrivere a Trenitalia affinché vengano ripristinate le soste, andando incontro alle esigenze degli operai e del personale amministrativo dipendenti di alcune aziende locali e della facoltà di agraria.
L'assessore alle attività produttive, Orazio Di Marcello, ha inviato una nota in cui chiede a Trenitalia un intervento immediato. E se non ci saranno risposte positive da parte della società ferroviaria, il presidente Ernino D'Agostino, porterà la vicenda in consiglio provinciale con l'obiettivo di votare un ordine del giorno da inviare a tutte le istituzioni interessate. «La località», sostiene Di Marcello, «è sede di numerose imprese commerciali e industriali e vanta anche la presenza del polo universitario di Agraria, dove, a luglio, sono regolarmente in programma esami e sessioni di laurea. Questa decisione arreca gravi disagi a centinaia di lavoratori e studenti pendolari».
D'Agostino ha detto: «Si tratta di servizi pubblici essenziali, ancorchè privatizzati, ed è davvero curioso che si proceda unilateralmente a decisioni estremamente penalizzanti per i cittadini. Mentre Regione e Province stanno progettando un piano trasporti tutto incentrato sulla intermodalità e sul potenziamento del servizio ferroviario, prevedendo a questo scopo appositi finanziamenti, Trenitalia non può agire solo sulla base di contingenti logiche aziendali».

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