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MOSCIANO. Dopo le proteste dei giorni scorsi di decine di pendolari che si sono visti sopprimere alcune fermate strategiche alla stazione ferroviaria di Mosciano, la Provincia ha deciso di scrivere a Trenitalia affinché vengano ripristinate le soste, andando incontro alle esigenze degli operai e del personale amministrativo dipendenti di alcune aziende locali e della facoltà di agraria. L'assessore alle attività produttive, Orazio Di Marcello, ha inviato una nota in cui chiede a Trenitalia un intervento immediato. E se non ci saranno risposte positive da parte della società ferroviaria, il presidente Ernino D'Agostino, porterà la vicenda in consiglio provinciale con l'obiettivo di votare un ordine del giorno da inviare a tutte le istituzioni interessate. «La località», sostiene Di Marcello, «è sede di numerose imprese commerciali e industriali e vanta anche la presenza del polo universitario di Agraria, dove, a luglio, sono regolarmente in programma esami e sessioni di laurea. Questa decisione arreca gravi disagi a centinaia di lavoratori e studenti pendolari». D'Agostino ha detto: «Si tratta di servizi pubblici essenziali, ancorchè privatizzati, ed è davvero curioso che si proceda unilateralmente a decisioni estremamente penalizzanti per i cittadini. Mentre Regione e Province stanno progettando un piano trasporti tutto incentrato sulla intermodalità e sul potenziamento del servizio ferroviario, prevedendo a questo scopo appositi finanziamenti, Trenitalia non può agire solo sulla base di contingenti logiche aziendali». |