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PESCARA. Il primo sciopero generale nella storia del Consiglio regionale sembrava prossimo, ora invece una intesa è vicina, così come la revoca dello stato di agitazione. Due lunghi incontri, durante la settimana, tra la parte pubblica in rappresentanza dei vertici dell'assemblea regionale e quella sindacale incaricata di perorare le ragioni di dipendenti, hanno sancito l'accordo. La schiarita è basata sostanzialmente su due punti: i criteri di valutazione per l'assegnazione delle indennità di risultato al personale non dirigente, basati sul raggiungimento di obiettivi, e la formazione del personale. E' stata anche affrontata l'altra tematica forte, sulla stabilizzazione dei precari, ma su quel versante servirà un maggiore approfondimento. Comunque, l'assemblea del personale ieri ha approvato l'intesa, rinviando però la revoca totale dello sciopero e dello stato di agitazione alla ratifica del documento da parte dell'ufficio di presidenza. L'organismo si riunirà nei prossimi giorni, ma non dovrebbero esserci sorprese. Le parti, a lungo distanti, si sono riavvicinate proprio quando, saltato anche il tentativo di conciliazione davanti al prefetto dell'Aquila, pareva che si andasse al muro contro muro. Ora il dialogo è ripreso, anche se le prossime tappe metteranno a dura prova l'intesa vista l'importanza degli argomenti. E' il segretario regionale della Cgil funzione pubblica, Antonio Iovito, a fare il punto della situazione: «c'è una ipotesi di accordo approvato anche dall'assemblea dei dipendenti, quando l'ufficio di presidenza a sua volta lo approverà, si revocherà lo stato di agitazione. Restano comunque aperti due punti: le modifiche al regolamento di ingresso al Consiglio regionale e la riorganizzazione del personale sui quali ci confronteremo in seguito». Si tratta di due punti che tirano in ballo direttamente stabilizzazione dei precari. Il personale, arrivato a chiedere lo sciopero, aveva denunciato difficili rapporti fin dall'inizio della legislatura. Agli incontri hanno partecipato, oltre a Iovito, Fabio Frullo, segretario regionale della Uil Funzione Pubblica, e il segretario regionale della Cisl Fp Gianfranco Celi. Per la parte pubblica, i tre dirigenti Giuseppe D'Urbano, Sergio Castronovo e Silvana De Paolis. |