Data: 17/06/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Federconsumatori. «Ferrovie, disservizi e tagli l'Abruzzo viene dimenticato»

PESCARA. Dura presa di posizione di Federconsumatori Abruzzo sul servizio ferroviario nella regione. Per il presidente, Tino Di Cicco, incidono sul peggioramento dell'offerta numerosi fattori tra cui quella che definisce «una storica mancanza di cultura ferroviaria dei responsabili politico-istituzionali della nostra regione». Secondo Federconsumatori, la mancanza in Abruzzo di un Compartimento ferroviario «ha privato i politici locali di una sana dialettica con la Dirigenza ferroviaria» e la situazione si é aggravata con il decreto Bassanini per il trasferimento di competenze ferroviarie dallo Stato alle Regioni. «La nostra realtà locale», afferma Di Cicco, «si trova così priva di esperienze e cultura ferroviaria, in una fase in cui è sempre più gravata dalle responsabilità nell'ambito della mobilità. Per questo è stato possibile che gli abruzzesi debbano pagare il biglietto ferroviario oltre il 70% in più degli altri italiani. Per questo é possibile che sulla relazione Pescara-Foggia, caso unico in Italia, manchi il collegamento diretto ferroviario, con la conseguenza di costringere i cittadini all'utilizzo dell'intercity e pagare così oltre l'80% in più il prezzo del biglietto».
«Per questo», conclude il presidente di Federconsumatori, «con l'ultimo cambio d'orario, dallo scorso 10 giugno, é stato possibile eliminare l'ultimo collegamento ferroviario con Napoli, senza reazioni degli amministratori regionali. Per questo è stato possibile cancellare le fermate nella stazione di Mosciano e Bellante dei treni circolanti sulla Pescara-Giulianova-Teramo».

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