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PESCARA. Il corteo che ha bloccato il traffico in centro e a Portanuova. Gli ospedali che hanno lavorato a singhiozzo garantendo l'assistenza solo per le urgenze. Alcuni ambulatori che sono rimasti chiusi. La protesta dei precari della Asl ieri ha mandato in tilt la città. L'adesione allo sciopero, proclamato da tutti i sindacati confederali e autonomi, è stata elevatissima. Ci sono stati forti disagi per i malati. In mattinata, la manifestazione ha paralizzato anche la circolazione. I sindacati avvertono che stanno preparando altre proteste. Ma tutto dipende dalle risposte che giungeranno, venerdì prossimo, dai due importanti incontri in programma. In mattinata, l'assessore regionale alla sanità, Bernardo Mazzocca, si recherà a Roma per partecipare a un vertice con il ministro della Salute, Livia Turco e alcuni rappresentanti del dicastero dell'Economia, per parlare dell'ipotesi di una deroga al patto di stabilità. Deroga che servirebbe a recuperare le risorse necessarie per stabilizzare i 400 precari della Asl con il contratto in scadenza a fine mese. Poi il sindaco, Luciano D'Alfonso, ha convocato i parlamentari abruzzesi, il prefetto, Giuliano Lalli, assessori e consiglieri regionali, i sindaci del comitato ristretto della Asl e il manager dell'azienda sanitaria, Antonio Balestrino, a una riunione che si terrà sempre venerdì, alle 17 in Comune, per fare il punto della situazione alla luce dei risultati dell'incontro a Roma. Lo scenario per i precari appare, però, drammatico. Ieri, durante la manifestazione, si è sparsa la voce di alcuni ordini di servizio inviati ai dipendenti per coprire i posti che verranno lasciati liberi dai precari dopo il licenziamento. Ma la sanità pescarese ha dato una dura risposta ai tagli annunciati dal manager. L'adesione allo sciopero, proclamato per 24 ore, ha raggiunto, secondo i sindacati, punte del 70-80 per cento. «Sì, ci sono stati diversi disagi in ospedale» ha confermato il direttore sanitario, Valterio Fortunato «abbiamo avuto molte adesioni tra medici e infermieri e alcuni servizi hanno subìto rallentamenti». La rabbia e la disperazione dei precari della Asl sono esplose in mattinata, durante la manifestazione. Hanno sfilato per le strade 500 persone con striscioni, cartelli e bandiere. Il corteo è partito da via Paolini e ha percorso via del Circuito e via Ferrari. In piazza Martiri dalmati e giuliani si è creato un maxi ingorgo con decine di auto bloccate. La manifestazione è poi proseguita fino alla sede dell'assessorato regionale alla sanità, in via Conte di Ruvo, dove ci sono stati gli interventi dei sindacati. Ha parlato anche Daniela Volpato, della segreteria nazionale Fps Cisl. Il segretario generale della Camera del lavoro, Paolo Castellucci, ha ribadito i rischi di paralisi della sanità con il licenziamento dei precari. Infine, il segretario della Funzione pubblica Cgil, Massimo Petrini, ha lanciato un avvertimento. «Noi non avvieremo nessuna trattativa con il manager della Asl» ha affermato «fino a quando non ridurrà da 4 a 2 i dipartimenti amministrativi, così come concordato nell'Atto aziendale. Balestrino non può parlare di tagli di posti di lavoro e continuare con questi sprechi di denaro». |