Data: 11/05/2006
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Ridotte le corse dei bus. Periferia penalizzata. La dura protesta delle organizzazioni sindacali confederali dei trasporti contro l'amministrazione comunale e la Gtm


Pescara. Si predica bene ma si razzola male. I pubblici amministratori, compresi ovviamente quelli del Comune di Pescara, non perdono occasione per ribadire che il mal di traffico si combatte soprattutto incentivando il trasporto pubblico e riducendo quello privato. Nella realtà le cose vanno diversamente. Dal primo maggio scorso nel territorio comunale di Pescara sono state ridotte numerose corse del trasporto pubblico urbano penalizzando soprattutto le zone periferiche della città e le migliaia di cittadini che vi risiedono. Proteste a non finire per i disservizi conseguenti e per le difficoltà di collegamento tra le varie zone di Pescara. Le più penalizzate sono quelle dell'ospedale, Colle Innamorati, Colle Madonna, Colle Pietra, Colle Caprino, San Silvestro, Valle Rocca, Coperativa Aternum, Villa Magna.
I sindacati confederali (Cgil, Cisl e Uil) contestano energicamente i provvedimenti adottati criticando da un lato il Comune che ha ridotto i fondi a disposizione, dall'altro la Gtm (Gestione trasporti metropolitani) che ha materialmente disposto la soppressione di tante corse. Le organizzazioni sindacali ne hanno calcolato il numero nell'arco dell'anno e, nello specifico, i dati relativi alle singole zone penalizzate. Complessivamente sono 10.668 così suddivise: 1.048 corse in meno per la linea 4 (Colle Marino-Colle Pietra); 2.674 per la linea 5 (Ospedale-Colle Innamorati); 3.322 per la linea 7 (San Silvestro-Valle Rocca); 3.624 corse in meno per la linea 15 (Cooperativa Atemum-Villa Magna). Da qui la denuncia dei sindacati: «Il trasporto pubblico ha bisogno di essere incentivato attraverso strategie che rendano appetibile l'utilizzo del mezzo pubblico. Fino ad ora non ci è sembrato che questa amministrazione comunale abbia dato l'impressione di perseguire tale obiettivo». Ma ce n'è anche per la Regione Abruzzo. «Il segretario regionale della Filt-Cgil, Luigi Scaccialepre - si legge in una nota - nei giorni scorsi ha lanciato l'allarme alla Regione che, è bene sottolinearlo, rappresenta il socio unico della società Gtm e, come tale, non può restare indifferente al taglio perpetrato nei confronti del trasporto pubblico». Intanto su richiesta delle tre organizzazioni sindacali confederali il 18 maggio prossimo si terrà un incontro con l'assessore comunale al traffico Armando Mancini. Sarà l'occasione per comprendere meglio le ragioni che hanno indotto il Comune a ridurre i finanziamenti riguardanti il trasporto pubblico urbano. Nel bilancio di un ente locale si dovrebbe sempre tener conto delle priorità. Ora, se è vero com'è vero, che l'inquinamento atmosferico a Pescara ha raggiunto livelli preoccupanti, se è vero che è necessario ridurre la circolazione veicolare, l'eliminazione di tante corse dei bus finirà per aggravare la già difficile situazione. La salute e la qualità della vita hanno precedenza assoluta. O no?

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