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AVEZZANO. Treni a orari cadenzati sulla Avezzano-Roma, biglietto integrato, un osservatorio misto tra Trenitalia, Enti locali e utenti, rimborso degli abbonamenti in caso di ritardo e potenziamento del servizio con la messa in circolazione di nuove vetture e locomotori. Questa è la ricetta dei pendolari riuniti in assemblea alla Marsica Uno, su input del presidente Italo Taccone. Partendo da un'analisi sul territorio dove è in forte crescita lo spopolamento, i pendolari hanno stilato le priorità da mettere in agenda politica per invertire il trend. «Il rilancio delle aree interne d'Abruzzo, in forte spopolamento», affermano, «passa attraverso la realizzazione di infrastrutture e servizi di trasporti di qualità. Il primo obiettivo di una politica di ricostruzione del tessuto sociale delle zone interne è quello di mantenere e incentivare la presenza e le residenza della popolazione nelle zone montane garantendo la vivibilità e l'accessibilità». Un meccanismo che negli ultimi anni ha girato in tutt'altra direzione tagliando servizi in più fronti nelle aree interne. «Lo sviluppo passa attraverso l'identificazione di strategie generali e nel contempo di misure specifiche», continuano, «per conciliare il fabbisogno di mobilità e di infrastrutture. La diminuizione dei costi di trasporto e dei tempi di percorrenza consente alle imprese di servire un mercato più vasto. Uma migliore dotazione di infrastrutture incrementa la produttività degli investimenti privati e riduce i costi degli investimenti e di produzione determinando di conseguenza un aumento del reddito e dell'occupazione. Le infrastrutture sono importanti anche per lo sviluppo turistico di una provincia che ha tre parchi nazionali, un parco regionale e alcune riserve». Infrastrutture e trasporti al primo punto, quindi, per i pendolari che mettono in risalto una dotazione inferiore alle altre province. «Il grave ritardo si pone quindi come freno al mantenimento di un livello di competitività», aggiungono, «orami riferito al mercato europeo. Con collegamenti più veloci si può puntare alla valorizzazione e riqualificazione dei centri storici e dei borghi nel quadro di un progetto integrato volto allo sviluppo del turismo e dell'area fucense come orto metropolitano di Roma». In questo quadro di miglioramento generale della mobilità i pendolari inseriscono l'istituzione dei treni cadenzati, l'arrivo a Roma-Termini della fascia 7-10 e partenza dei treni dalle 16 alle 19, l'integrazione tariffaria regionale tra tutti i vettori e la creazione di alcuni convogli di qualità. |