Data: 19/06/2007
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Appiedati i pendolari della Valle Peligna. Preoccupazione per la ventilata soppressione di alcune corse che collegano Sulmona alla capitale

PESCARA - Le strade porteranno pure tutte a Roma, come recitava un detto antico, ma presto, più che di un treno o di un pullman, per raggiungere la capitale dall'Abruzzo ci vorrà un vero e proprio miracolo. Già perché, a quanto pare, tra le soppressioni via ferro di Trenitalia e quelle su gomma dell'Arpa, l'Urbe si sta allontanando gradatamente dalla nostra regione, a discapito - soprattutto - delle centinaia di pendolari che, quotidianamente, si spostano per motivi di lavoro nella Città Eterna. «Le voci di un possibile taglio da parte dell'Arpa delle corse della Società Schiappa - ha detto l'onorevole di Forza Italia, Paola Pelino, in relazione alle proteste legate all'eventualità di un taglio delle corse pomeridiane dalla Capitale verso il Centro Abruzzo - che collegano la Valle Peligna a Roma, devono essere subito smentite». Secondo la Pelino non «è accettabile che ormai il nome della città di Sulmona faccia rima solo con tagli e spoliazioni. Vorrei tranquillizzare con questo mio perentorio appello i dipendenti della società e le centinaia di persone che quotidianamente utilizzano questi autobus: seguirò personalmente la vicenda con grande attenzione. E poi invito il presidente dell'Arpa e l'assessore regionale ai Trasporti, entrambi espressione del centrosinistra, che sei mesi fa erano venuti a Sulmona a regalare promesse, a mantenerle ora quelle promesse». Questo pomeriggio intanto l'Arpa annuncerà al sindacato il suo piano di sviluppo e il coordinatore dei pendolari del Centro Abruzzo, Francesco Di Nisio, spera che l'azienda smentisca queste voci sulla soppressione «in particolare di quella che parte da Roma alle 19. Si tratta - ricorda il coordinatore - di un collegamento che ottenemmo qualche anno fa dalla precedente gestione e rappresenta l'ultima corsa diretta giornaliera dalla capitale verso Sulmona. Una sua soppressione - ha concluso Di Nisio - costringerebbe molti di noi a fare una scelta di vita, lasciando la Valle Peligna ed emigrando a Roma». Inoltre un'interrogazione urgente - affinché l'assessore regionale ai trasporti Tommaso Ginoble riferisca subito in aula sul piano di sviluppo che l'Arpa presenterà ai sindacati - è stata annunciata dal capogruppo di An in consiglio regionale, Alfredo Castiglione. Castiglione sostiene che dai piani dell'Arpa viene una «reiterata spoliazione di servizi» per il territorio che rendono «legittima» la «preoccupazione dei pendolari». Nel sostenere che l'assessore Ginoble, «fino a pochi giorni fa, aveva smentito» la soppressione delle corse, il capogruppo di An spiega che «siamo di fronte all'ennesimo tentativo di isolare Sulmona e il suo comprensorio dal resto della regione». Sull'argomento è intervenuto anche il consigliere e segretario regionale dell'Udeur Liberato Aceto: «Se le notizie dei tagli troveranno conferma allora si dovrà aprire una fase nuova in Consiglio regionale per fare completa chiarezza sul ruolo dell'intero sistema di trasporto su gomma in Abruzzo».

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