Data: 20/06/2007
Testata giornalistica: L'Unit
Pensioni, Letta: «Passi avanti». Cgil: aspettiamo la bozza

Sono stati fatti «passi in avanti», una bozza di accordo sarà pronta «nelle prossime ore». Lo ha riferito Enrico Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, chiudendo il tavolo a palazzo Chigi tra governo e sindacati. Letta ha poi sottolineato che giovedì prossimo «ci sarà un nuovo incontro».
La trattativa con il governo sta andando «benino», afferma il segretario della Cisl Raffaele Bonanni, «in 10 giorni potremmo risolvere, soprattutto se tutto poggerà sull'incentivo e sulla libertà» di decidere su «un'eventuale innalzamento dell'età lavorativa».

«Abbiamo chiesto che l'aumento delle pensioni sia collegato ai contributi versati», ha detto il segretario della Cgil Guglielmo Epifani, «e che si assicuri un aggancio all'aumento del costo della vita per tutte le pensioni».


«La trattativa è fatta per trovare una soluzione», è stato l'appello che il premier Romano Prodi ha fatto alle parti sociali in occasione dell'incontro a Palazzo Chigi di martedì. «La decisione va presa molto, molto velocemente». Poi Prodi ha sottolineato: «Milioni di italiani aspettano una soluzione, il Paese attende una linea di sviluppo, vi chiedo un ritmo pressante».

Ora, i sindacati aspettano di vedere il testo. Mentre il segretario della Cgil ha contestato le previsioni del Tesoro sui costi dell'abolizione dello scalone: «I soldi che servono per superare lo scalone già ci sono - ha puntualizzato Epifani - e sarebbero le risorse provenienti dall'aumento, peraltro già introdotto, dello 0,3 per cento dei contributi previdenziali che danno un miliardo all'anno».

Ma i dati del ministero dell'Economia illustrano una situazione assai ben diversa: abolire lo scalone senza misure alternative, secondo i dati forniti dai tecnici, «comporta una spesa di 65,6 miliardi di euro di qui al 2016». Così redistribuiti: «7,6 miliardi di euro dal 2008 al 2013, che diventano oltre 9,3 miliardi a tutto il 2016».

«Al tavolo di martedì a palazzo Chigi non è stata discussa alcuna ipotesi di superamento dello scalone come la soluzione degli "scalini" (ossia l'innalzamento a 58 anni dal 2008 anzichè 60, per poi salire gradualmente di un anno ogni 18 mesi, ndr)», ha riferito il segretario generale della Uil Luigi Angeletti. Ma Bonanni aggiunge: «Sono lievemente più ottimista perché comincio a sentire parlare di "scalini"». Ma il "nodo" dei coefficienti e dell'innalzamento delletà pensionabile non è ancora stato affrontato. E i sindacati aspettano dal governo la bozza.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it