Data: 21/06/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Ici, dal 2008 avremo uno sconto di 290 euro. Esentate quasi tutte le prime case Ma i comuni dovranno privarsi di circa 2.500 miliardi

Raggiunta l'intesa tra governo e maggioranza in sede di Commissione Finanze della Camera

ROMA. Dal 2008 si pagheranno 290 euro in meno di Ici. Questo almeno l'accordo che ha raggiunto la maggioranza alla Commissione Finanze della Camera con grande soddisfazione della relatrice, Donatella Mungo di Rifondazione comunista, che spera di riuscire a rendere operativa la legge in tempo per la tassa sulla casa del prossimo anno. Grandi plausi dagli appartenenti della maggioranza. «Questo l'accordo raggiunto in commissione» ha commentato la deputata della Margherita Maura Leddi.
«Lo sgravio Ici di 290 euro è un'ottima notizia per milioni di famiglie italiane.» E ha aggiunto: «La cifra concordata comprende la maggior parte dell'Ici sulla prima casa ed è dunque il segnale tangibile di riduzione della pressione fiscale lungamente atteso dall'82 per cento delle famiglie italiane». Anche Riccardo Villari della Margherita ha commentato positivamente. «La riduzione dell'Ici» ha detto «è uno sgravio indispensabile a vantaggio dei ceti medio-bassi e delle giovani coppie che, molto spesso, per acquistare una casa sono chiamate a sostenere un mutuo gravoso e per un lungo periodo».
L'onorevole Mungo ha proposto anche una riforma strutturale dell'Ici, e cioè ha proposto che i 150 metri quadri della prima casa di abitazione siano «gradualmente» esentati dalle tasse. «Ho detto che le tasse saranno tolte a regime, cioè quando sarà passato l' aggiornamento degli estimi catastali», ci ha spiegato la relatrice. Il dubbio che hanno i contribuenti è che l'aggiornamento degli estimi, operazione indispensabile per il fisco, si traduca in un aggravio di tasse. «No» risponde decisa l'onorevole Mungo «si tratta di mettere ordine, perchè ci sono case di periferia che pagano più di case di lusso del centro storico di Roma, registrate al catasto come scantinati». Insomma «è un problema di equità fiscale, di giustizia», conclude.
Alla commissione ieri è apparsa anche la parola «gradualmente». Anche questa parola ci è stata spiegata dalla relatrice: «Vuol dire che non possiamo immaginare di esentare dall'Ici le prime case il giorno dopo che verrà aggiornato il catasto. Sappiamo che noi del centrosinistra abbiamo come obiettivo togliere le tasse da 150 metri quadri della casa di abitazione. Naturalmente sarà fatto tutto con la gradualità necessaria». La proposta sarà inserita nel ddl rendite. Gli scogli ancora da affrontare riguardano i tempi: la maggioranza vuole che la detrazione sia più consistente e scatti già dal primo versamento Ici 2008. Il governo chiede un impegno meno stringente, in modo che la delega faccia maturare sconti al secondo versamento, ma lasciando intatto il primo. Su questo la capogruppo dell'Ulivo Laura Fincato annuncia battaglia: la diminuzione delle tasse deve entrare in vigore dal primo versamento Ici 2008, pena il tornare a chiedere uno sgravio pari a 500 euro, come era la proposta dall'Ulivo in un primo tempo. «Su questo punto» ha aggiunto la Fincato «la maggioranza è d'accordo e l'Ulivo è unito, ne ho già parlato con tutti».
La cosiddetta «gradualità», proposta dalla relatrice ieri, interessa soprattutto i rapporti tra le casse dello Stato e quelle dei Comuni, nelle quali finiscono dieci miliardi di tasse locali. Di questa considerevole cifra, ben 2500 entrano come Ici, sia della prima o di altre case di proprietà. L'Anci, l'associazione dei Comuni, è già sul piede di guerra. Da ieri i sindaci sono a convegno a Bari per la loro XXIV assemblea. Non sarà facile trovare un accordo tra governo e sindaci visto che anche ieri tutti hanno lamentato che gli «avanzi di amministrazione», cioè quanto ancora devono ricevere le amministrazioni locali, è 4,4 milioni di euro. Aggiungendo ciò che verrà meno con la detassazione della prima casa, vorrà dire trovare un accordo sulla finanza locale, che, altrimenti cerca di rifarsi sui cittadini per quello che entra nelle casse meno dall'Ici.

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