Data: 25/06/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Telefonino in auto, i politici si scusano. I controlli dei vigili. Geremia Mancini: «Ho sbagliato». L'irritazione di Teodoro

PESCARA. «Come avete fatto a sapere della multa? Chi me l'avrebbe fatta? La polizia? Ne conoscete per caso l'esito?».
Il più irritato di tutti è Gianni Teodoro, che risponde con una serie di domande a raffica alla richiesta di commentare la notizia delle multe eccellenti fatte dai vigili urbani a chi parla al cellulare mentre guida. Del resto, il vice sindaco con delega alla polizia municipale ha fatto ricorso al prefetto contro un verbale nel quale gli viene contestata la guida con una mano al volante e l'altra al telefonino.
I politici col vizietto del cellulare in macchina, che non sono stati risparmiati dalle sanzioni comminate dai vigili urbani, in linea generale ammettono pubblicamente l'errore e fanno mea culpa appellandosi alla distrazione di un momento. L'assessore Moreno Di Pietrantonio dice di ricordare un verbale elevato dai vigili urbani nei suoi confronti, «ma che non riguarda l'uso del cellulare». Tuttavia, l'assessore al Turismo si dice pronto a pagare l'eventuale sanzione «che, al momento attuale, non mi è stata ancora notificata».
L'assessore al Mare Riccardo Padovano aveva ammesso senza problemi di essere incappato nella violazione del codice della strada. Tuttavia, l'amministratore ha anche promesso che non cadrà una seconda volta nella stessa infrazione. «Noi amministratori, pur essendo cittadini come tutti gli altri, abbiamo il dovere di dare il buon esempio», ha detto Padovano.
Per Geremia Mancini, consigliere comunale di Alleanza nazionale e segretario regionale del sindacato Ugl, «come ogni cittadino e automobilista normale anche un amministratore può commettere un errore mentre guida. Confermo che la multa è stata pagata e riconosco che quella di utilizzare il telefonino al volante è una condotta pericolosa per sé e per gli altri. So bene, insomma, che non si tratta di un bell'esempio specialmente per i giovani. Tuttavia, respingo al mittente l'affermazione del comandante Grippo in base alla quale io e i colleghi veniamo indicati come coloro che si comportano in spregio alle regole».
Altri cinque «telefonisti» al volante sono stati sorpresi dai vigili sabato notte sulla riviera.

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