Data: 25/06/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Treno dei Parchi, rischio soppressione. Alberto Mazzocco (Idv) lancia l'allarme: le aree interne penalizzate

L'AQUILA. Zone interne ancora penalizzate, sul fronte delle infrastrutture e dei mezzi di collegamento. A destare preoccupazione è l'annunciata sospensione, a causa di lavori e per tutto il mese di agosto, della linea ferroviaria che collega Terni con Carpinone. Si tratta del «treno dei Parchi», che collega Sulmona-Rieti-Terni e Sulmona-Castel di Sangro-Isernia, toccando anche il capoluogo di regione e coinvolgendo una delle aree più belle e interessanti, dal punto di vista ambientale, dell'Abruzzo interno.
Una sospensione che sembra precludere alla soppressione dell'intera linea. Dopo l'assessore provinciale Teresa Nannarone, di questo timore si sono fatti portavoce anche i rappresentanti dell'Italia dei Valori. Il capogruppo al consiglio regionale Bruno Evangelista ha presentato un'interrogazione all'assessore ai Trasporti Tommaso Ginoble, chiedendo di intervenire contro «un'operazione che danneggia sul piano della mobilità e turistico l'intera regione». Per Evangelista, «la sospensione della linea ferroviaria per di agosto, e la sostituzione con un servizio bus, aumenterà i tempi di percorrenza. Il provvedimento viene ritenuto un primo passo verso la soppressione della tratta, con danni per il turismo. Altri disagi saranno poi a carico dei pendolari». Anche il coordinatore comunale dell'Italia dei Valori Alberto Mazzocco sollecita iniziative «a salvaguardia del capoluogo di regione e di tutte le aree interne, per evitare che rimangano isolate dal sistema di mobilità, sia regionale, che interregionale con il Lazio, che rappresenta la nostra porta naturale per i collegamenti nazionali ed internazionali». Mazzocco vuole investire del problema il presidente nazionale dell'Idv, il ministro Antonio Di Pietro.
«E' tempo di realizzare progetti concreti», sottolinea Mazzocco, «e non parlare di sogni creati per propaganda elettorale. C'è necessità di collegamenti delle aree interne con le aree produttive limitrofe: costa adriatica e area metropolitana di Roma, operando un riequilibrio di investimenti, che ci hanno visti esclusi negli ultimi anni». Mazzocco, ricorda «il Comune dell'Aquila ha ottenuto un finanziamento per la progettazione di studi di fattibilità per la realizzazione di"idee-programma" finalizzate a ricercare soluzioni innovative ed esemplari rispetto al contesto programmatico che vede il territorio italiano interessato dall'attraversamento di tre corridoi europei e candidato alla localizzazione di approdi delle autostrade del mare tirrenica e adriatica». «In funzione di questo obiettivo», rimarca Mazzocco, «il territorio aquilano dovrà attivarsi per essere parte integrante di questo progetto». E mentre l'assessore Ginoble punta sul trasporto su rotaie, per far rinascere l'Abruzzo, il ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha promosso due «Progetti Pilota» in favore del centro-sud e del mezzogiorno e delle isole. «Tra le aree sottoutilizzate del Progetto Pilota», conclude Mazzocco, «figura il rafforzamento delle interconnessioni tra il corridoio trasversale Roma-Pescara e il sistema longitudinale della dorsale appenninica. L'ipotesi di rilancio della linea ferroviaria Roma-Pescara fa emergere la potenzialità della ferrovia del Gran Sasso, e cioè la linea Terni-Rieti-L'Aquila-Sulmona- Castel di Sangro-Carpinone, con cui la trasversale si incrocia a Sulmona».

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