Data: 12/05/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Il Tar dà un nuovo via libera alla metropolitana. Sì ai lavori su via Roma ma «con la massima cautela per salvaguardare gli edifici»

Sospeso, come chiesto dal Comune, l'atto di diffida del ministero che fermava gli scavi

L'AQUILA. Gli scavi per il rifacimento delle reti fognarie su via Roma, preliminari alla realizzazione del tracciato della tranvia, potranno riprendere. Così ha sancito il Tar che ha, però, prescritto al Comune «l'adozione di ogni cautela volta alla salvaguardia degli edifici vincolati».
In sostanza il Tribunale amministrativo ha accolto la richiesta di sospensione dell'efficacia dell'atto con il quale il ministero per i Beni culturali aveva diffidato il Comune e il concessionario a proseguire gli interventi e a sottoporre alla sua attenzione il progetto esecutivo dei lavori. «E in caso di inosservanza o di qualsiasi manifestazione di dissesto statico degli edifici (quelli sottoposti a vincolo monumentale) situati su via Roma e via Bafile», si leggeva nella diffida, inviata lo scorso febbraio a palazzo Margherita, «si procederà con l'applicazione delle misure sanzionatorie previste, nonché con la denuncia alla competente autorità giudiziaria».
Un aut aut impugnato dal Comune che, in attesa del giudizio di merito, ha sollecitato la sospensione di quel provvedimento. Richiesta (l'ennesima) accolta dai giudici amministrativi, ma con una "prescrizione": «Nell'esecuzione di tali opere il Comune dovrà adottare ogni cautela volta alla salvaguardia degli edifici interessati».
«Ciò significa» ha commentato Fausto Corti, il legale del comitato che si batte contro il passaggio della metro su via Roma, «che toccherà alla Soprintendenza valutare se tali cautele siano idonee a prevenire eventuali danni. Insomma, il Comune dovrà fare ciò che finora non ha fatto, ovvero presentare alla Soprintendenza il progetto relativo al rifacimento delle reti. Noi comunque ricorreremo al Consiglio di Stato». Si qui Corti. Ma intanto il settore Opere publiche del Comune ha annunciato la ripresa dei lavori

Una commissione valuterà le "riserve" chieste dalla Cgrt
--------------------------------------------------------------------------------

L'AQUILA. Cinque milioni e 200 mila euro. Queste le "riserve" iscritte nella contabilità dei lavori dalla concessionaria Cgrt che sta realizzando la metropolitana di superficie. Una richiesta dei "danni" per i ritardi accumulati nella realizzazione dell'opera e per le conseguenti perdite sulla gestione. Ritardi che la Cgrt attribuisce di fatto al Comune, "costretto" ora a nominare una commissione "tecnica" che dovrà verificare la possibilità di arrivare a un accordo bonario tra le parti.
Una commissione, "varata" dalla giunta presieduta dal sindaco Tempesta, di cui fanno parte, oltre a Rodolfo Giacco - l'ex city manager del Comune che qui rappresenta gli interessi della Cgrt - l'avvocato dell'ente Domenico De Nardis e l'ingegnere Giuseppe Liberotti (professionista esterno).
Una procedura, questa, prevista dalla normativa relativa agli appalti pubblici. In assenza di accordo si passerà prima all'arbitrato e successivamente alle vie legali.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it