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PESCARA. In una giornata afosa, con un velo di foschia sospeso sulla città, migliaia di persone hanno preso ieri d'assalto la riviera di Pescara. Insufficienti i parcheggi estivi a contenere il numero enorme di vetture a caccia di un posto, gli automobilisti hanno lasciato l'auto ovunque, avventandosi sui marciapiedi del lungomare e distruggendo le aiule. Contro la sosta selvaggia nessun intervento dei vigili urbani, resi impotenti dalla mancanza di cartelli di divieto di sosta. Niente segnaletica, niente multe. A mezzogiorno il piccolo parcheggio a poche decine di metri dalla riviera nord era già al completo: 68 le auto, 70 i posti disponibili. Maggiore disponibilità al parcheggio delle Naiadi dove alle 10 erano stati staccati 300 biglietti da 1,50 euro l'uno. Alle 12.30 i posti occupati erano 580 su circa un migliaio. Poco più della metà della capienza, con troppi posti vuoti, anche a causa della mancanza di bus navetta. Per chi ha affittato un posto al sole in stabilimenti troppo distanti, lasciare l'auto in sosta è impossibile, e gli utenti sono coloro che possono arrivare a destinazione percorrendo poche centinaia di metri. Per il Comune è anche una perdita economica: se il parcheggio funzionasse a pieno regime, infatti, nei fine settimana entrerebbero nelle casse comunali diverse migliaia di euro. Considerato un turn over di tre auto negli orari di apertura, si tratterebbe di 4500 euro al giorno nei weekend. Ma gli autobus, che dovrebbero fare la spola tra le aree di sosta (area di risulta compresa) e la Riviera, per consentire ai bagnanti di arrivare di fronte agli stabilimenti, evitando lunghi tragitti a piedi sotto il sole cocente, non ci sono. Disagi ci sono stati anche a Montesilvano, con le vie laterali al lungomare invase dalle automobili in sosta senza alcun controllo: chi ha chiamato i vigili urbani, si è sentito rispondere che erano in servizio due soli agenti e che non era possibile intervenire. |