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Caos sulla strada a causa del cantiere del Comune che prevede la realizzazione dei marciapiedi. Lunghe code per raggiungere il centro storico Il senso unico alternato ha creato problemi al traffico
CHIETI. Lunghe code per raggiungere il centro storico, segnaletica stradale carente e mezzi pubblici spiazzati da un cantiere annunciato in clamoroso ritardo dall'amministrazione comunale. Caos su via Asinio Herio dove ieri mattina sono scattati i lavori appaltati dal Comune per la realizzazione di marciapiedi sul lato destro della via, a scendere. Gli interventi, (105 mila euro), si incastrano con le opere di consolidamento delle cavità sotterranee di via Herio in corso da ormai due anni grazie ad uno stanziamento regionale di 2 milioni di euro. Entro 60 giorni a partire da ieri i lavori portati avanti dalla ditta Cogepri dovranno concludersi, marciapiedi comunali compresi, pena la rescissione del contratto. Ma il cantiere è iniziato con il piede sbagliato. A pagarne le conseguenze sono stati gli automobilisti imbottigliati in un senso di marcia unico alternato segnalato poco e male e l'utenza dei mezzi pubblici. Infatti è stata soppressa la fermata adiacente all'ingresso della scala mobile con i passeggeri costretti a scendere in strada tra mille pericoli. «Ci sono stati piccoli contrattempi», dice Nicola Di Muzio, dirigente comunale, «prontamente risolti». Intanto oggi si replica con la scomoda concomitanza del mercato alla villa. LE PROTESTE. Il torpedone di macchine si è formato all'altezza dell'intersezione con via Ciampoli. Nessun cartello annunciava il senso unico alternato che regolerà via Herio per circa due mesi con i vigili urbani assenti ingiustificati per gran parte della mattinata. «Purtroppo», spiega Donatella Di Giovanni, comandante della polizia municipale, «anche noi ci aspettavamo una chiusura stradale diversa. Abbiamo cercato informazioni sul cantiere per capire meglio l'inerzia di lavori che metteranno a dura prova la viabilità cittadina». Un difetto di comunicazione evidente ammesso anche da Giampiero Di Primio, direttore dei lavori su via Herio. «Premetto che gli interventi sono a carico del Comune comunque è innegabile che c'è stato qualche problema. Per questo», dice, «ho richiesto di potenziare la segnaletica». I MEZZI PUBBLICI. Le opere di via Herio hanno messo in ginocchio il servizio pubblico. In particolare l'utenza delle linee 2, 9 e A che partono e arrivano dallo slargo nei pressi della scala mobile. Chiuso dal cantiere. «Non sapevamo niente», tuona Giuseppe Lupo dell'Ugl, «e non ci sono scuse che tengano. Quanto accaduto è vergognoso». Anche i vertici della società di trasporto pubblico La Panoramica sono sembrati seccati. «L'ordinanza comunale dei lavori», fanno sapere, «è arrivata solo stamattina (ieri ndc)». LE SOLUZIONI. Dopo le difficoltà incontrate nella prima parte della giornata c'è stato un summit a palazzo d'Achille per scongiurare altre giornate campali. «Recupereremo la fermata soppressa nel parcheggio vicino all'hotel bergo Abruzzo», spiega Di Mu«e metteremo più cartelli. Chi deve raggiungere il centro», aggiunge, «può svoltare su via Ciampoli e risalire per via Madonna degli Angeli. Il percorso al contrario vale per chi esce dalla città».
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