Data: 28/06/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Pescara. Tre partiti nel mirino della Procura. Si indaga sui contributi di Primavera a Forza Italia, Margherita e Udeur

Raffica di interrogatori, perquisizioni e sequestri. La giornata di ieri sembra segnare un punto in favore della procura nell'inchiesta sull'urbanistica al Comune di Pescara. Una giornata che apre forse nuovi e interessanti scenari. Forza Italia, Margherita e Udeur, tre partiti che abbracciano vecchia e nuova giunta a Palazzo di cittā, entrano ufficialmente in questa inchiesta sempre pių blindata e che sta creando un clima irrespirabile in Comune: una sorta di caccia alle streghe alimentata da sospetti e illazioni.
I testimoni sfilati davanti al dirigente della Mobile, Nicola Zupo, sono soltanto una parte dei diciotto personaggi che dovranno essere ascoltati: parenti e dipendenti del costruttore Aldo Primavera che si dimostra giorno dopo giorno il fulcro dell'inchiesta. Si tratta, come detto, di semplici testimoni, volti non noti: persone informate sui fatti, come si dice tecnicamente, che vengono ascoltati dunque senza l'assistenza di un legale di fiducia e che non possono certo avvalersi della facoltā di non rispondere nč tantomeno raccontare bugie per non passare poi dall'altra parte della barricata. A loro gli investigatori avrebbero chiesto innanzitutto i rapporti che hanno avuto con i tre partiti politici: se sono iscritti o semplici simpatizzanti. Niente altro che un riscontro perchč la risposta, gli inquirenti potrebbero giā conoscerla visto che ufficialmente, i tre partiti politici, sulla questione sarebbero giā stati interessati da una richiesta formale della procura della Repubblica: conoscere l'elenco degli iscritti e degli addetti alle singole segreterie amministrative.
Il perchč dei tre partiti č presto detto. Forza Italia molto probabilmente in relazione ad un piccolo contributo versato dal costruttore Primavera ad un consigliere azzurro; lo stesso imprenditore che avrebbe messo gratuitamente a disposizione del sindaco Luciano D'Alfonso un fondaco per conservare il materiale elettorale della Margherita; lo stesso imprenditore che avrebbe acquistato, su richiesta, alcune copie del libro scritto dall'ex assessore dell'Udeur, Licio Di Biase.
Quello che traspare oggi da questa inchiesta che lascia intendere sviluppi clamorosi, č che al centro non c'č soltanto il vertice del Comune, come si potrebbe credere dopo l'avviso a Guido Dezio, braccio destro del sindaco, ma un sistema che potrebbe essere malato. E questo ci porta a quanto accaduto qualche mese addietro a Montesilvano dove č saltata l'intera giunta per un sistema altrettanto malato.
Sta di fatto che il numero degli indagati, nell'inchiesta condotta dal pool di magistrati della procura, č salito vertiginosamente ad oltre 25 e tende ad aumentare giorno per giorno.

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