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ROMA. Primo round per le pensioni. Il governo si impegna a varare solo i provvedimenti condivisi dai sindacati, la concertazione prosegue la prossima settimana, i pensionati più poveri avranno i soldi ad ottobre e riceveranno un bonus di circa 300 euro. «Dipende dalla platea dei pensionati» ha precisato Damiano «visto che comunque il governo mette a disposizione 900 milioni di euro. I sindacati hanno detto esplicitamente che non avrebbero ceduto a compromessi e che il governo doveva dare una soluzione «condivisibile» al superamento dello scalone, istituire un osservatorio misto (governativo e sindacale) che ogni anno rilevasse quanto le pensioni erano svalutate, costituire un tavolo che aggiornasse i coefficienti stabiliti nel 95 con la riforma Dini per il calcolo delle pensioni contributive. Quindi tutto rinviato. Ma ecco punto per punto, gli accordi che sono stati presi. Previdenza. Il governo si impegna a rivalutare le pensioni tenendo conto dei contributi versati, attraverso lo stanziamento di un importo pari a 1,3 miliardi di euro a regime con una misura una tantum per il 2007. Disoccupazione. Indennità aumentata dal 50 al 60 per cento della retribuzione ma obbligo della frequentazione di un corso e dell'accettazione della prima offerta di lavoro. Impegno per i lavoratori che hanno meno di due anni di attività continuativa. Aumento della copertura previdenziale con il riconoscimento dei contributi figurativi. Giovani. Cumulo di tutti i periodi di contribuzione versati in qualsiasi fondo. Agevolazioni nel riscatto della laurea. Riconoscimento della contribuzione figurativa piena sui periodi di disoccupazione. Fondi di credito per sostenere attività dei parasubordinati e avvio delle nuove attività. Donne. Interventi a favore delle donne assunte nel Mezzogiorno. Promozione delle donne e diffusione del part time collegato a compiti di cura. Accesso facilitato per le giovani ai fondi per il microcredito. Mercato del lavoro. Riformare l'apprendistato d'intesa con le Regioni e l'apprendistato. Tutelare il lavoro regolare in particolare nel settore dell'edilizia. Combattere il lavoro nero in agricoltura. Pensionabilità degli aumenti ottenuti con la contrattazione integrativa. Aumento delle imprese che legano una parte del salario alla produttività. Il ministro del welfare Cesare Damiano ha dato anche le cifre complessive delle operazioni finora concordate: 700 milioni di euro per la revisione degli ammortizzatori sociali, 200 milioni per il riscatto della laurea, 300milioni per la contrattazione di secondo livello. L'intera rivalutazione delle pensioni più basse sarà di 1,3 milioni a partire dal primo gennaio del 2008. I sindacati sono stati molto duri con il governo nelle trattattive telefoniche dell'altra notte. Luigi Angeletti (Uil) ha concordato con Gugliemo Epifani (Cgil) che il sindacato non poteva accettare «accordi a prescindere da quello che si era trattato e scritto». |