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ROMA. E' scattato il count-down per la previdenza complementare e all'alba della nuova era si apre la battaglia più aspra: quella delle nuove adesioni. Se il raggiungimento di quota 40% auspicato è lontano, esiste un ampio margine di miglioramento per imprimere la svolta fin qui mancata a tutto vantaggio del Tfr lasciato in azienda. Secondo Elsa Fornero del Nucleo di valutazione della spesa previdenziale, contare il 38-40% di conferimenti a fine anno è «un'ipotesi ottimistica» e sarà «da valutare negativamente un incremento delle adesioni dovuto al silenzio-assenso». Nel fronte dei silenti c'è il 9% di lavoratori (secondo Assogestioni, di più secondo altri) che non hanno comunicato alcuna scelta all'azienda ed in forza del silenzio-assenso vedranno il proprio Tfr maturando conferito al comparto più conservativo dei fondi della propria categoria lavorativa. Una percentuale che, sommata al 12-13% che già prima della riforma aderivano alla previdenza complementare ed a quanti hanno esplicitamente optato per un fondo, porterebbe le adesioni di metà anno a cavallo del 30%. L'altro fronte caldo è quello di chi per ora ha preferito non scegliere in modo definitivo, quel 63% di lavoratori - secondo Assogestioni - che hanno firmato per lasciare il Tfr in azienda. Per loro le porte della previdenza complementare rimangono aperte sempre, e potranno decidere di aderirvi in qualsiasi momento. Tra questi, anche l'80% dei lavoratori delle piccole e medie imprese che, secondo Confapi, ha lasciato la propria liquidazione futura nelle casse del datore di lavoro. Intanto i maggiori fondi chiusi segnalano un incremento tra il 10% e il 30% delle adesioni: poco per pronosticare da subito una vera svolta. «Dovremmo attendere ancora qualche settimana per conoscere i primi dati - rileva il direttore del Mefop, Luigi Ballanti - ma certamente il ruolo del silenzio-assenso sarà fondamentale». I dati ufficiali dei conferimenti saranno annunciati dalla Covip solo a settembre, ma intanto il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, ha fissato l'obiettivo 38-40% di adesioni per la fine del 2007. |