Data: 03/07/2007
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Enti, pulizia etica. «La riforma eversiva»

PESCARA - Presto si romperanno le righe, nell'Aptr, l'agenzia di promozione turistica regionale, così come nelle altre agenzie regionali dove verrà posto un unico direttore generale, affiancato da un revisore unico, per sostituire gli attuali consigli di amministrazione. A dare l'annuncio, il presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta ieri mattina a Pescara, convocata subito dopo aver «consegnato agli assessori le linee guida per la riforma e la razionalizzazione degli enti strumentali della Regione Abruzzo». Per quanto riguarda poi le recenti polemiche legate all'Aptr, il presidente ha dichiarato di «non voler esprimere voti sulle decisioni: l'una, presa da un assessore regionale, e, l'altra, dal Presidente del Consiglio, assunte in totale autonomia, ma sciogliere l'Aptr - ha spiegato - è un modo equilibrato e giudizioso di agire, coerente con decisioni già concretate in altre circostanze e per altri enti come l'Arta e Arit». Il segretario generale alla Presidenza, Lamberto Quarta, ha illustrato i contenuti del provvedimento: le linee guida per la riforma e la razionalizzazione di enti, aziende, agenzie, consorzi tra enti pubblici della Regione e delle società partecipate, anche consortili hanno l'obiettivo di riformare, riordinare, accorpare, razionalizzare per materie omogenee, nel rispetto dei criteri di economicità, efficacia ed efficienza gli enti regionali, anche nel rispetto del contenimento dei costi della politica. I consigli d'Amministrazione saranno dunque sciolti e sostituiti da un direttore generale e da un revisore unico. Qualora si rendesse necessaria la costituzione di una società, il consiglio di amministrazione dovrà essere composto da un numero massimo di tre membri, così come pure il collegio dei revisori dei conti. È previsto un massimo di cinque componenti solo nel caso di società con capitale sociale superiore a 120 mila euro. La sinistra democratica condivide la volontà del presidente di superare il Cda dell'Aptr, mentre per Pagano questo episodio «costituisce la prova provata che alla maggioranza di centrosinistra non interessa nulla della funzionalità degli enti, ma solo sistemare le poltrone in modo da tenere in piedi quella parvenza di coalizione». È stata poi varata la riforma del sistema idrico integrato dall'Esecutivo regionale, su proposta dell'assessore al ramo, Mahmoud Srour. Gli enti d'ambito saranno quattro, articolati su base provinciale, e non più sei. Saranno eliminate le società di patrimonio e ridotti i componenti i consigli di amministrazione da cinque a tre. «Con questa riforma - ha dichiarato l'assessore Srour - eliminiamo gli sprechi e, avendo scelto la gestione pubblica dell'acqua, dobbiamo pretendere un comportamento efficiente, efficace ed economico». Insomma., per dirla con Ottaviano Del Turco, «una riforma eversiva».

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