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TERAMO. Un pullman dell'Arpa lascia a piedi una tredicenne sulla statale 80. E' quanto denuncia una madre veramente arrabbiata, che ieri ha ricevuto la telefonata della figlia, lasciata davanti all'ex stazione di Mosciano. «La ragazza ha preso la corsa delle 8 per Tortoreto», racconta la madre, D.C., «aveva comprato da sola il biglietto in un'edicola e le hanno dato quello da una sola tratta. Una volta sul pullman il controllore le ha detto che o scendeva o le facevano la multa. Praticamente l'hanno indotta a scendere a Mosciano. Penso che non si può nemmeno lontanamente pensare a far scendere una minorenne dal pullman. Non solo: è stata lasciata sul ciglio della statale 80, in un punto molto pericoloso e senza marciapiedi. E' stata fatta scendere in malo modo. Mia figlia aveva anche una valigia, e mentre scendeva è stata anche sgridata da un dipendente dell'Arpa perchè lo faceva con lentezza. Le hanno detto "bè, ti vuoi muovere? Che ci stai solo tu?"». La madre della ragazza sta seriamente valutando se denunciare l'Arpa. «E' stata cacciata da un controllore che non può fare i biglietti: se c'è un errore, quindi non si può riparare. La situazione per mia figlia si è risolta, peraltro miracolosamente perchè dovevo andare a Roma e il padre oggi non c'è, ma si può ripetere per qualsiasi altro ragazzo. Nell'attraversare la strada poteva andare sotto un camion, non sono cose da paese civile. Peraltro a nessuno è venuto in mente di accertarsi se c'era un adulto che potesse andare a prenderla». La signora ha telefonato all'Arpa per protestare: «All'Arpa si sono scusati e hanno detto che prenderanno provvedimenti disciplinari. Resta da chiedersi come due padri di famiglia abbiano potuto fare questo». |