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PESCARA. Botta e risposta tra il presidente della giunta regionale, Ottaviano Del Turco e il segretario di Rifondazione Comunista, Marco Gelmini. Lo scontro è sul ruolo e il futuro dei precari, quelli della Asl e altri enti regionali. Del Turco è stato perentorio. «Se io dovessi seguire la linea di Rifondazione secondo la quale, tutti i precari sono uguali», ha sottolineato Del Turco, «allora dovrei assumere alla Regione 1500 nuovi dipendenti, essendo l'Abruzzo la Regione, che vanta questo record negativo prodotto anche da una pratica clientelare inaccettabile. Hanno riepito la Regione di precari», ha osservato Del Turco riferendosi alla ex giunta di centrodestra, «sperando di vincerci le elezioni. Mi stupisce molto che in questa vicenda si ritrovino alleati i vecchi marpioni dell politica delle mance, e anche uomini che appartengono alla sinistra più radicale. Io non mi lascio intimidire». Del Turco ha anche sottolineato che per alcuni precari quelli della sanità vanno affinati strumenti per la stabilizzazione per altri c'è da sostenere un concorso. Ieri la replica altrettanto dura di Gelmini. «Spiace che il presidente Del Turco sia così poco attento alle posizioni espresse da componenti politiche della sua maggioranza», osserva il segretario di Rifondazione, «spiace tanto più la grossolanità nell'affrontare problemi importanti come quello dell'occupazione. Rifondazione ha votato una norma dentro la Finanziaria nazionale che vorremmo vedere applicata anche nella Regione Abruzzo». L'esponente comunista ricorda anche come nella Finanziaria, grazie a Rifondazione, ci siano percorsi di sostegno e stabilizzazione dei precari. Per l'Abruzzo, Gelmini lancia una proposta. «Nel cosiddetto "Provvedimento Omnibus" che andrà in discussione in Consiglio regionale, il Prc proporrà di utilizzare fondi non strutturali (i cosiddetti "fondi globali") proprio al fine di regolarizzare i precari nella Sanità e in altri Enti. In particolare è poi scandaloso quanto sta avvenendo all'Arta, dove sono stati emessi bandi di concorso per assunzioni senza prevedere l'ovvio riutilizzo e la stabilizzazione di personale qualificato che da anni presta servizio presso l'Arta, garantendone il funzionamento. Da sottolineare», prosegue Gelmini, «inoltre lo storno di 1 milione 347 mila euro messi a disposizione per l'Arta per interventi altamenti specializzati su cui l'agenzia ha competenze specifiche, che si vorrebbero dirottare su "Abruzzo Engeneering", a proposito di cose di cui sbalordire. Tornando all'accordo raggiunto per una parte dei precari della Asl di Pescara, confermo la nostra soddisfazione: il ringraziamento va tutto alla mobilitazione dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali». |