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ROMA. L'obiettivo del Governo di un'adesione complessiva del 40% ai fondi di previdenza complementare per i lavoratori dipendenti privati sarebbe stato raggiunto. Lo sottolinea il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, spiegando che questa indicazione emerge dai sondaggi, in questi ultimi giorni, sulle scelte effettuate dai lavoratori sulla destinazione del proprio Tfr. «L'obiettivo che ci eravamo posti entro fine anno - dice Damiano - è raggiungibile e potrebbe anche essere stato già raggiunto. Aspettiamo i dati per dare un giudizio più ragionato ma non possiamo che essere soddisfatti». Secondo il Ministero entro il 30 giugno, data di scadenza dell'opzione, sarebbero solo il 10% la quota di lavoratori che non avrebbe espresso la propria scelta, ricadendo quindi nel meccanismo del silenzio assenso. In base a questo sistema, in caso di mancata espressione della propria volontà, il Tfr maturando viene conferito al Fondo Previdenziale di categoria al quale il lavoratore appartiene. In base a questi primi dati oltre la metà dei lavoratori avrebbe quindi lasciato il Tfr in azienda. Il ministero sottolinea che un'analisi più approfondita dei risultati dell'anticipo della riforma sulla previdenza complementare al 2007 può essere fatta solo più avanti quando si conosceranno i dati finali sulle adesioni. Per quelli in particolare sul silenzio assenso bisognerà aspettare il mese di settembre. Damiano comunque afferma che dai primi dati la scelta di anticipare la riforma «è risultata giusta». Il raggiungimento dell'obiettivo iniziale di adesioni ai fondi (il 40% dei lavoratori dipendenti) è stato possibile grazie all'impegno del governo con una campagna informativa «importante» ma anche grazie a quello «di tutte le forze sociali che si sono impegnate sul versante dell'informazione». |